giovedì 10 giugno 2021

Summer

"Summer" di Country Cottage Needlework

Potrebbe sembrare lo stesso disegno che ho condiviso nel precedente post sul ricamo, ma non lo è. E' sempre della seria Seasonal Celebration di Country Cottage Needlework, ma questo si chiama "Summer" e quindi, come da titolo, è dedicato all'estate. Difatti non ci sono più i fiori accanto alla casetta, anch'essa diversa, ma ci sono le apine. Ho anche lo schema dell'autunno e quello dell'inverno, che farò a tempo debito e tempo permettendo (non in senso meteorologico). 
Ho utilizzato una Aida 64 (16ct) della Zweigart in cotone 100% di colore platino, che a dire il vero è un filino più verso il beige di quello che sembra nelle foto.
Dopo averlo stirato ci ho cucito un bottoncino, poichè ce ne è uno anche nella foto dello schema,  di grandezza simile e fatto a fiorellino, anche se però non è compreso nella confezione. Questo lo avevo trovato attaccato al centro di un fiocco di carta su un pacchettino che avevo ricevuto a Pasqua, e me lo ero tenuto da parte pensando che mi sarebbe servito. Qui sotto, un particolare ravvicinato del ricamo prima di cucirci il bottoncino. 




Avete mai provato a disegnare gli schemi voi stesse? Ebbene, confesso che io ci ho provato, ma dopo pochissimi minuti ho percepito un forte "uffa, uffa, uffa!!" nascere dentro. Non mi diverte, preferisco disegnare libera, senza dover tenere conto di quadratini e allineamenti perfetti. Mi piacciono molto gli schemi che fanno le disegnatrici che amano fare questo, io preferisco limitarmi a riportarli sulla stoffa, magari mettendoci qualche nota personale o cambiando qualche colore. Insomma, per ora mi diverte solo "colorarli" :D, in futuro chissà! 
A dire il vero ultimamente il disegno l'ho messo un pò da parte. Saranno le mascherine che non fanno respirare bene l'ossigeno, sarà che siamo stati moltissimo tempo a casa dove l'aria è quella che è (cittadina, nel mio caso), sarà che per questo abbiamo fatto poco movimento, sarà che c'è un bel pò di apatia ormai insediata come effetto delle condizioni subite nei mesi trascorsi, ma mi sento la "volontà del fare" un pò come "asfissiata", ho bisogno di recuperare energie tramite la natura, non mi va di pensare a nulla, e a dire il vero quest'anno sento molto un forte desiderio di mare, io che amo soprattutto il bosco, sui cui sentieri spero di tornare spesso. Forse perchè al mare il contatto con la sabbia, con la brezza, con l'acqua salata, con la luce del sole, è molto intenso essendo che li il corpo è coperto solamente con un semplice costumino da bagno, che i piedi nudi affondano nella terra quando l'onda lì avvolge,  che si è esposti a tutti gli elementi con la sola protezione solare come scudo, e quindi la sferzata di energia che si riceve è notevole, tenendo conto che il mare è il luogo dove sono nate le prime forme di vita e quindi veniamo tutti da lì. Ultimamente mi capita spesso di sognare che sono sulla battigia, o che sto nuotando nell'acqua limpida, e mi da un senso di serenità, come da bambina, quando mi divertivo sulla sabbia. Noi andavamo sempre dove c'era anche la pineta, perchè mamma diceva che ci ripuliva le vie respiratorie. Ogni volta che qui sul litorale, alla spiaggia del luogo dove mio suocero ha un utile ma piccolissima casetta da vacanza, metto i piedi sulla passerella insabbiata di mattoni di cemento che conducono agli ombrelloni, mi viene in mente il Bagno Pinocchio di Viareggio che ce li aveva uguali, poichè allora quell'andare verso la riva del mare era per me qualcosa di meraviglioso che mi è sempre rimasta impressa nella mente. E comunque è innegabile l'effetto rigenerante di quella bellissima e infinita distesa di acqua salata che cambia colore a seconda di come filtra la luce.
Ho voglia di chioschetti sulla spiaggia, di gelati e ciliege, di cene in riva al mare, di odore di salsedine, di conchiglie bellissime che sembrano un dono del mare per noi ...e forse il mare sarà il tema del mio prossimo ricamino. Anche quest'anno molto probabilmente ci accontenteremo del litorale non lontano da qui, andando e tornando di quando in quando, e va bè, ne sono comunque grata, abbiamo questa fortuna anche se l'acqua del mare lì, dove c'è la casetta del suocero, non è il massimo. Ci saranno tempi migliori. Che sia una buona estate per tutti! 😎

lunedì 17 maggio 2021

Il mio "luogo sacro" e integro

Cascate delle Tre Cannelle - Parco Naz. Abruzzo Lazio e Molise


Finalmente, dopo sette mesi!! Le montagne dell'Abruzzo mi erano mancate davvero moltissimo. 
In particolare questo luogo, al quale si accede dopo aver percorso il facilissimo sentiero della "Camosciara", una via asfaltata, poichè un tempo prima che fosse Parco vi salivano i pullman, la quale taglia prati e boschi, sotto archi formati da bellissime querce, costeggiando prati, rovi, cespugli e fitti alberi di ogni tipo. Vi si trovano piante di melo selvatico, faggio (soprattutto), nocciolo, pino nero, corniolo, pero selvatico, biancospino, prugnolo, sanguinello, rosa canina, sambuco, e fiori che cambiano con le stagioni (primule, cardi dei lanaioli, iperico, margherite, ecc....). Tra gli alberi fitti scorre un bellissimo e freddo torrente limpidissimo, mentre sui prati, oltre a cavalli e mucche al pascolo, può capitare di vedere branchi di cervi. Davanti, sullo sfondo, vi è uno spettacolare anfiteatro di alte montagne rocciose, sulle quali dimorano i camosci. 
Alla fine della via asfaltata si attraversa un ponticello sul torrente e si inizia una salita stupenda immersi in una riserva naturale dove le radici degli alberi e qualche ciocco di legno fanno da gradoni. In questa fase si affiancano alcune cascate, fino a che si giunge alla fine della salita quando ci si trova totalmente nel ventre di Madre Natura, circondati di alte rocce. Di fronte a noi l'acqua precipita dall'alto formando tre cascate e un  limpido "micro laghetto" da cui il torrente che abbiamo incontrato durante il percorso inizia la sua caduta e la sua corsa verso il basso. Lì, una staccionata impedisce di proseguire e di entrare in quell'acqua pura e cristallina.
Questa foto è della cascata che si incontra prima di arrivare in quel "grembo" spettacolare e sacro, e che cade vicinissima al sentiero. 
E' un luogo che adoro, che purtroppo non sempre le persone sanno rispettare. Salgono su chiassose, spaventando eventuali animali, talvolta cercando di scendere nell'acqua uscendo dalla staccionata di delimitazione (che ora hanno reso più difficile da superare), e nonostante i divieti che si trovano all'entrata del ponticello, portano con se il loro cane, cosa vietata in ogni riserva naturale. 
Purtroppo spesso mancano, come al solito, i controlli dei forestali e dei guardiaparco.
Noi ci siamo andati durante la settimana ed era godibilissimo poichè c'erano solo quattro gatti del posto, ma quando il Sig. Scrooge (è così che ultimamente scherzosamente chiamo mio marito 😄) tornerà a lavorare a tempo pieno, riprenderemo l'abitudine di andare nei sentieri di montagna quando ha i rari sabati liberi, poichè la domenica è il giorno peggiore, in cui è facile trovare folla e quindi persone che hanno comportamenti maleducati che fanno rovinare la giornata, poichè io non riesco a stare zitta quando vedo certi modi di agire che non rispettano l'integrità di Madre Natura. Se non fosse per il Sig. Scrooge che mi trattiene finirei sempre col bisticciare, e poi comunque mi rimane un fastidioso senso di irritazione per tutto il resto della giornata. L'ultima volta che mi è capitato ho litigato con un tizio che era entrato in un sentiero sterrato nel bosco con tutta la sua ingombrante auto per portare la pigra famigliola verso un belvedere, e, come se non bastasse, correva spedito, fregandosene del fatto che c'era gente che camminava, c'erano pozze d'acqua in terra, e sassi che ogni tanto lo facevano slittare e sbandare in un sentiero stretto rischiando di investire qualcuno o di fargli la doccia passando su una pozzanghera. Anche lì, non c'era alcun controllo a fermare e multare l'arroganza di quel maleducato. 
Non sono molti i luoghi della Natura che sono rimasti intatti, e dinnanzi ad essi dovremmo avvicinarci in silenzio, con rispetto, come quando si entra in un luogo sacro, ed anche i bambini dovrebbero essere educati a questo tipo di atteggiamento.