L'ultima neve di primavera.
A dire il vero quest'anno, da queste parti, la neve di primavera è stata quasi l'unica, dopo un inverno grigio e fangoso durante il quale quel bianco mantello si è fatto molto desiderare.
Marzo invece ce ne ha fatto dono: un pò bagnata, non è dappertutto, ma ci dobbiamo accontentare.
Era da molto tempo che non respiravo quell'aria pulita. fredda, con un cielo invernale dai colori molto speciali. Adoro l’energia che c’è sui prati estivi, con i suoi colori, i suoni della vegetazione mossa dal vento, delle ali d’insetti e del canto di ogni essere vivente, il tutto finalizzato alla vita, nella Natura di un pianeta dove tutto è collegato. Ma il silenzio della montagna innevata entra nella pancia e nel cuore, con un potente effetto pacificante, soprattutto se tace anche il vento.
Mi piacciono molto i cartelli di legno con le indicazioni che si trovano in prossimità dei sentieri, forse perchè suggeriscono simbolicamente che non c'è un'unica strada, ma qualsiasi via si scelga non ci perderemo se stiamo attenti, se osserviamo, ascoltiamo, e ci affidiamo ai giusti segnali che ci consigliano la direzione.
La stagione calda si sta avvicinando, vedremo quali sentieri, vecchi o nuovi, ci offrirà da percorrere.

