lunedì 30 gennaio 2023

Esercizio n.6



Non ho potuto ricamare in questi ultimi due mesi: un dolorino fisso dentro la scapola destra me lo ha impedito, ovvero, il medico mi ha detto di lasciar perdere ago e filo per almeno tre mesi. 
A questo punto che fare? A dire il vero ho avuto poco tempo libero, che ho dedicato a matite e colori.

Qui sotto c'è della frutta che ho copiato da un libro tanto per esercitarmi un pò (una pera, una pesca aperta e delle nocciole), ma ciò di cui vorrei parlare è l'esercizio sopra. Si tratta di una sorta di "gioco" con i colori.
Aiuta molto quando si ha una scatola nuova di matite, pastelli, tempere, ecc... per verificare le tonalità che veramente si hanno a disposizione, la durezza, la possibilità di sfumare, e quali sono gli accostamenti che rendono vibranti i colori.
Io ho usato una vecchissima scatola da 36 matite della Derwent che però sono diventate un pò durette. 

Svolgimento: 
su un bel foglio bianco adatto per il tipo di tecnica che useremo si disegna un rettangolo e lo si divide in una serie di altri rettangoli tutti vicini gli uni agli altri e di grandezze diverse. 
(N.b.: se lo si preferisce, si possono usare anche forme diverse rispetto al rettangolo, che possono essere geometriche o astratte). 
A questo punto si riempiono i vari rettangoli con colori diversi, cercando di fare degli accostamenti che ci sembrano belli, e, a seconda della pressione esercitata se stiamo usando matite o pastelli di vario genere, creando delle sfumature. Una volta riempiti tutti i rettangoli, si definiscono i bordi di ogni rettangolo con un pennarello del colore corrispondente a quello usato in quello spazio e, volendo, si può anche giocare a creare dei ghirigori a piacere all'interno del rettangolo stesso (tralci, fiori, linee dritte o curve, incroci, stelle, onde, trine, e tutto quello che viene in mente). Alla fine io ho circondato tutto l'insieme con un pennarello nero e ne ho fatto anche tracce qua e la agli angoli dei rettangoli interni. Nel complesso ho usato matite colorate, pennarelli normali, pennarelli con la punta a pennello, pennarelli glitter e metallizzati. 
In merito al colore bisogna ricordare una regola: i tre colori cosiddetti primari sono il giallo, il "magenta" (una sorta di rosso acceso un pò rosato) e il cyan (un azzurro). Se si mescola il giallo con il magenta si ottiene l'arancio, il quale vibra accanto al cyan (poichè non lo contiene in sè); se si mescola il magenta con il cyan si ottiene il viola, e per questo esso vibra con il giallo; infine, se si mescola il cyan con il giallo si ottiene il verde, il quale vibra vicino al rosso. Ovviamente non è che bisogna mettersi a cercare il cyan o il magenta tra i colori, basta avere un paio di tonalità diverse di giallo, di rosso, di blu/azzurro, di arancio, di verde e di viola, più, non dimentichiamolo, qualche colore terra (marrone, ocra, bruno, grigio ecc...).
Alla fine del gioco, da fare proprio allo scopo di divertirsi a sperimentare gli accostamenti tra i colori a disposizione, potremmo notare che ci possono essere dei punti che ci sembrano più vivi e altri che ci sembrano più spenti, e anche questo serve per capire quali sono gli abbinamenti che non vanno bene. 
E' una sorta di gioco molto rilassante, da fare quando vogliamo liberare la mente dai pensieri, basta ricordarsi che non stiamo facendo un capolavoro e che non dobbiamo tirar fuori un Mondrian. 😉 . 

Nel collage qui sotto relativo ai disegni di cui parlavo all'inizio, sembra che la pera e la pesca siano più piccole delle nocciole, in realtà è il contrario ma non mi andava di mettere ogni cosa con una propria foto singola. La carta su cui sono eseguiti è bianca ma il cellulare non riesce a fotografarla diversa da così.




Magari, se avrò tempo di farne altri, in futuro aggiornerò questo post con nuovi esercizi di disegno e colori. Lo lascio in una sorta di work in progress. 

venerdì 2 dicembre 2022

Natale alla "Casa nella prateria"

Da schema "Little House" di Fairy Wool in the Wood


Natale si avvicina ed io ho finalmente finito il mio ricamino iniziato a fine Ottobre. Lo schema non è composto di molti elementi ma io ho avuto davvero poco tempo per farlo.
Le ultime due sere mi sono decisa che dovevo terminarlo a tutti i costi, anche perchè quando mi trascino un lavoro per molto tempo poi mi annoio, e quindi.... eccolo qua! Finito e stirato. 

Si tratta dello schema "Little House" di Fairy Wool in the Wood, e l'ho ricamato con fili DMC (cambiando un paio di colori), a due fili, usando un aghino finissimo 26 (durante il ricamo ne ho spezzati 6) su stoffa Aida di lino 80 (20ct) colore Naturale (Raw) della Zweigart, quindi con una trama molto piccola simile a quella delle stoffe di lino classiche. 
E' ovviamente ispirato alla serie tv "La Casa nella Prateria", liberamente tratta (molto liberamente) dall'omonima serie di libri autobiografici scritti da Laura Ingalls. 
Li ricordate?




Forse per chi non ha la mia età i soggetti in foto risulteranno dei perfetti estranei o ne avrà sentito parlare solo per sentita dire. Tutti quelli della mia età li hanno conosciuti grazie alla fortunata serie televisiva a cui ho accennato. 
Quando ero piccola non mi sono persa una puntata e avevo grande simpatia proprio per la bimba che rappresentava Laura, dato che era una piccola e dolce scavezzacollo un pochetto "maschiaccio" (così si usava dire a quel tempo). 
Quello che poi, crescendo, ha continuato a piacermi di quella famiglia era la semplicità del tipo di vita che conducevano, pur non mancando loro mai niente. Certo, era una vita di sacrifici, di molto lavoro, di necessità di adattamento, di coraggio, ma anche di grande onestà, gentilezza e dignità. 
La serie di telefilm era uno splendido spaccato di vita su come hanno vissuto i pionieri che si insediavano nelle grandi praterie, e in che modo si è evoluta e modernizzata la loro quotidianità nel tempo. Ci sono puntate in cui arriva nel loro piccolo paese l'editoria, il telefono, e infine il treno che però caccia via quella gente dai loro territori e li spinge nelle città. E' anche un'ottimo racconto su come funzionava la società dell'epoca. 
Io adoravo casa Ingalls, innazitutto perchè era tutta di legno, e poi perchè mi piaceva vederli mangiare o le bimbe studiare su un bel tavolo di legno grezzo fatto a mano posto davanti ad un bellissimo caminetto in pietra. C'era molto "calore" famigliare, e una bambina quale ero non poteva non amare tutto questo.  
Ebbene nel mio ricamo possiamo vedere in primo piano tutta la famiglia Ingalls nella versione base: Charles il padre, Caroline la madre, e le figlie Mary, Laura e Carrie, in mezzo al granturco. Ai lati, un pò indietro, vediamo a destra il reverendo Robert Alden con la sua carrozzella di fronte alla chiesetta che fungeva anche da scuola, mentre invece a sinistra abbiamo Nels e Harriet Oleson di fronte al loro emporio commerciale. Nels, che nel film era solito spazzare sempre di fronte all'entrata del negozio, è rappresentato con una scopa in mano. 
Nella foto qui sopra invece c'è tutta la famiglia intera. Dato il periodo, ho cercato una immagine che fosse natalizia. Erano belle le puntate riferite alla notte di Natale, con i piccoli doni, magari fatti a mano, che si scambiavano tra loro, con i racconti davanti al fuoco e con Charles che dopo cena suonava il violino. Qui sotto, il libro che ho io, il primo della serie di racconti scritti da Laura, piccole storie semplici di vita a inizio '900.  




Ora Natale si avvicina, e insieme ad esso anche il nuovo anno: Dicembre è un lungo periodo di feste. Io ho già fatto sia l'albero (con presepe annesso) che i regalini, approfittando del Black Friday, e sulla mia porta di entrata luccica una bella ghirlanda dai colori rosso, verde e porporina d'oro. 
Speriamo che di quando in quando si possa andare a godere di qualche bel paesaggio coperto di neve che luccica sotto un pallido sole invernale, e magari anche da dentro un rifugio adornato per le feste, seduti vicino ad una finestra con davanti, sul tavolo, una bella e fumante polenta con i funghi. Ho letto le previsioni del periodo natalizio. Certo, si tratta di un periodo troppo lungo per poter predire con certezza cosa farà il tempo, ma le previsioni metereologiche sul lungo periodo non sembrano essere d'accordo con me. Comunque, Auguri!!