Qui sì che si stava bene!
Un paio di settimane fa siamo stati tre giorni al Parco Nazionale d'Abruzzo per il nostro anniversario di matrimonio. Almeno in quei giorni, siamo stati molto bene. Nel paese era un pochino caldo nelle prime ore del pomeriggio, ma più che sopportabile, e comunque noi abbiamo passato gran parte del nostro tempo dentro i boschi.
Il bosco, quello in quota, è il mio ambiente ideale. Quando ci sono dentro mi sento rinascere, e la presenza degli alberi ombrosi mi da un senso di "protezione".
Mi piace osservare le cortecce, i piccoli fiorellini che a volte sbucano seminascosti nel sottobosco, il quale può sempre riservare delle soprese di muschi, funghi, fragoline, lamponi.
Adoro il rumore delle foglie secche, i rami nodosi, il fruscio delle foglie che si potrebbe definire la voce del bosco che parla col vento.
Nelle zone di prato, c'erano tanti fiorellini odorosi e colorati che spesso in passato ho fotografato, ma qui metterò questo Cardo Scardaccio, con il suo ciuffetto di petali viola e le sue spinette di protezione.
Anche in questi primi giorni di agosto abbiamo fatto delle gite. Siamo andati al Gran Sasso a cercare l'iperico che ancora quest'anno non avevo trovato. Ce ne era tantissimo ma purtroppo la maggior parte era ormai quasi secco.
Ho provato anche a cercarlo su Monte Livata, ma non c'era. In compenso nel bosco si stava una favola, ed è stata dura venire via per tornare in città.
Ho comprato un barattolo di polline che metto nello yogurt, e del miele composto con anche pappa reale e polline, oltre ad un barattolino di miele di castagno e un'altro di ciliegia. Ovviamente ciò non significa che c'erano castagne e ciliegie nel miele ma che è fatto da api bottinatrici in zone dove sono presenti soprattutto certe piante. Solo lì ho potuto mettermi comoda ad un tavolino all'aperto con una camomilla calda e una bella fettina di torta, dopo più di un'ora di adorabile camminata.
Mio marito però questa settimana deve riprendere il lavoro e sono iniziati i giorni della grande folla su queste montagne. Non mi resta che attendere che passino questi venti giorni che ci separano a Settembre, e Buon Ferragosto!



