mercoledì 1 settembre 2021

Il mercatino del raccolto contadino

Schema "Farm Fresh" di Country Cottage Needleworks


Eccolo qua, stirato e fotografato il mio ricamino dell'estate a cui ho accennato nel post precedente. 
Questa volta sarò breve (sento già un vociare di sottofondo "evviva"! 😄 ).
Rappresenta una sorta di mercatino delle verdure del contadino, con le carotine, le insalatine ecc.... 
Lo schema che ho seguito è di Country Cottage Needleworks e si intitola "Farm Fresh". Ho utilizzato una Aida 64 (16 ct) Amazing Grey di Permin of Copenaghen. E' bella perchè la trama è piccola (sembra più di 16ct) e regolarissima, priva di imperfezioni e sembra di lino. E' un pò rigida, ma ciò facilita la precisione. 
Ovviamente mi sono servita dei fili DMC consigliati nello schema e del mio aghino 24, anche se sarebbe stato meglio più fino, ma poi come la becco la cruna col filo? Ho cambiato solo un paio di colori in sostituzione di quelli che apparivano invisibili su quella tonalità di stoffa piuttosto scura. 
La bilancina e il cestino di fiori ai lati del banco di esposizione sono proprio carini, e dato che si tratta di campagna, non mancano le gallinelle e i girasoli, che sanno di fine estate. Lo dico perchè ogni anno, quando vado in Toscana a trovare mio padre verso fine Agosto non appena si allenta il gran caldo, vedo i campi pieni di girasoli (da semi) maturi, grossi e altissimi che stanno tutti con la faccia piegata verso il sole, pronti per il raccolto.
Adoro gli schemi divertenti, semplici e in stile "country" di questa disegnatrice. 

Ieri sono andata a fare l'ultimo bagno al mare per salutare l'estate. È arrivato Settembre! Finalmente!!! Benvenuto mio carissimo e amatissimo mese 💓
E con Settembre inizia il cosiddetto "autunno metereologico", evviva!! 


Free-img presa da Pinterest.com - il mio nuovo avatar

giovedì 26 agosto 2021

Tovaglietta a crochet



Sta finendo anche la seconda estate per me senza viaggi e vacanze, purtoppo arida e infuocata in questa città. 
Ho fatto qualche escursione in montagna e qualche tappa al mare qui vicino, ma c'era ovunque molto caos, di più che negli anni scorsi. Per questo ho scattato pochissime foto, e non sono nemmeno venute un gran che. 
Nel frattempo, nei numerosi momenti morti, ho ripreso in mano l'uncinetto. A questa tecnica, nel passato, mi sono dedicata raramente e quindi la so fare pochissimo. Sto cercando di imparare il crochet perchè è molto rilassante e te lo puoi portare dappertutto dato che prende poco spazio. Ho un paio di manuali sull'uncinetto e questo è il progettino semplice semplice, per principianti, di uno di essi. E' tutto a maglia bassa e si tratta di "tovagliette". Se avessi seguito perfettamente il progettino del libro mi sarebbe venuto fuori un tovagliolo (forse era stato tradotto male), ho dovuto fare molti più giri di quanti richiesti, e nonostante ciò questa mia tovaglina è giusta giusta per il tè.
Ho usato uncinetto 3,5 con dei gomitolini DMC Baby Cotton 100% cotone che si lavorano benissimo e che ho trovato nel negozio Casa Cenina.
Qui sotto, una immagine ravvicinata in cui si vede bene come sono venuti la maglia e gli angoli. 





Non so se l'ho fatto proprio come doveva essere, il testo dello schema non era tanto chiaro, ma il risultato finale non è male. Non ho iniziato altri lavoretti a maglia perchè col caldo, nonostante stessi lavorando il cotone, mi fa sudare le mani per cui ho rimandato questo studio a tempi più freddi. 

Oltre all'uncinetto, durante questa estate senza vacanze ho ritrovato diletto nella lettura dei romanzi. Solitamente prediligo testi di altro genere, ma avevo proprio bisogno di svagare la mente.
Verso metà Luglio, mentre mi aggiravo tra gli scaffali in libreria senza trovare niente, mi cadde l'occhio su una bella copertina con una ragazza di spalle, una villa vittoriana e un paesaggio innevato. Il titolo del racconto era "La Villa delle Stoffe" di Anne Jacobs, che non mi era nuovo, ma grazie alla mia memoria da pesce rosso non ricordavo dove avevo sentito questo titolo. C'era scritto che aveva venduto un milione di copie, che era stato un successone, che riportava alle ambientazioni di Downton Abbey, e così lo comprai. Poi mentre tornavo a casa finalmente mi sovvenne che ne avevo letto una recensione (e che ora posso definire azzeccatissima, per cui non aggiungo altro) da Irene sul suo blog Ricamire .
E' una saga, a me piace di più leggere libri le cui trame finiscono con l'ultima pagina, ma chissà: magari mi comprerò il secondo.
Di recente invece, in un paio di giorni sotto l'ombrellone, ho finito "All'orizzonte", di Benjamin Myers. Anche qui mi ha colpito la copertina, una sorta di dipinto di quei paesaggi marini della Britannia che adoro, e difatti sul retro c'è scritto «In copertina: uno scorcio della Robin Hood's Bay sulla costa dello Yorkshire. Locandina della British Railways degli anni '50. Illustrazione di Frank Sherwin». Sempre sul retro copertina, il Times indica Myers come astro nascente della letteratura, ma ciò che mi ha convinto è stato il pensiero di tale Max Porter, uno scrittore a quanto pare, che asserisce «Un gesto rivoluzionario, di questi tempi, aver scritto un libro così pieno di calore e gentilezza». Devo ammettere che è proprio così, ma quella che si trova nel libro non è la gentilezza stucchevole di false buone maniere di chi cerca di darsi un'aria nobile senza esserlo, ma quella attitudine naturale che viene dal cuore delle persone semplici e nobili d'animo che amano e rispettano la vita e la natura. Non racconto nulla né faccio alcuna recensione, dico solo che è un libro pieno di poesia e di bei sentimenti, di voglia di scoprire il mondo, di guarire dagli scossoni del passato, di riscattarsi da un futuro "fuligginoso", di trovare se stessi con il sostegno della natura e nel saper godere del piacere delle piccole cose. I personaggi sono un giovane povero che nel periodo post bellico ha deciso di passare l'estate viaggiando a piedi per la Britannia e una anziana donna meravigliosa, che lo ospita e lo aiuta, alla cui casa sul mare egli arriva per caso durante il suo viaggio. Il primo capitolo e le prime pagine del secondo sono un pò noiosine, poichè anche se Myers è bravo nell'uso ispirato e lirico delle parole (n.b.: sconsigliato il libro a chi non ama questo genere di scrittura), quando diventano una ventina di pagine di descrizioni poetiche di ambienti, situazioni e paesaggi... insomma.... diventa pesantino. Ad ogni modo i caratteri delle lettere sono sufficientemente grandi per farle scorrere via abbastanza veloci. Poi, dal momento in cui Robert (il ragazzo) arriva al cottage di Dulcie (l'anziana signora), non avrei mai smesso di leggerlo. Sono pagine di gentilezza e calore sì, ma anche di leggerezza, di libertà, di bellezza, di ricordi, di amicizia e di scoperta. 
Ora, dopo aver letto la recensione di un'amica, ho ordinato "Via col Vento", nuova edizione integrale. Sono ben più di un migliaio di pagine scritte da Margaret Mitchell che gli valsero il Premio Pulitzer nelle quali, considerato che solitamente ho poco tempo per leggere, mi posso mettere comoda per qualche mese. Lo avevo letto a nove anni, e chi se lo ricorda più? So che anche le traduzioni sono un pò cambiate, più vicine all'originale. Un bellissimo mattoncino scritto benissimo con una storia avvincente e personaggi pieni di personalità da leggere nelle nebbiose sere autunnali e invernali insieme ad una tisana fumante. 

Infine, oggi ho terminato anche un nuovo ricamino, ma lo devo stirare. Ne farò un post dopo che l'avrò reso fotografabile. 😉

Speriamo che Settembre ci restituisca la nostra vita anche se normale e ordinaria, in un mondo che di ordinario non ha più niente, e onestamente, mi rendo conto che un post su romanzi e crochet sembra molto stupido di fronte a quello che stanno passando le donne afghane. Susanna ci ha mostrato le immagini delle opere bellissime di Shamsia Hassani che raccontano di donne luminose, "colorate", con un cuore pulsante e un gran desiderio di esprimersi e volare in un opprimente e spaventoso mondo grigio di certi uomini votati al dominio e alla sopraffazione. Se invece guardiamo in casa nostra, femminicidi e violenza sulle donne sono quasi all'ordine del giorno. Se non ci voltiamo dall'altra parte e restiamo sensibili, un post sull'uncinetto può apparire una futile sciocchezza, ma noi dobbiamo andare avanti anche con le nostre piccole attività della vita ordinaria, che però, se la guardiamo al confronto di tanti eventi che accadono e che sono accaduti, assume un singolare aspetto straordinario.