lunedì 2 maggio 2022

Uccellini e coniglietti

Da schema "Celebrate Spring"  di Madame Chantilly



Durante il mese di Aprile, come ogni anno, ho dedicato qualche giorno  a fare le pulizie di primavera, e quest'anno ci ho messo un pò più del solito perchè ho voluto svuotare i mobili di tutto ciò che giaceva lì dentro da anni e che era perfettamente inutile. Ho trovato depliant, pezzi di cavi elettrici, abiti che non mi entrano e non mi entreranno mai più e che tenevo da quando avevo 30 anni, vecchi romanzetti che avevano perso le pagine, cassette per una videocamera che non abbiamo più, scatole di vecchi cellulari Nokia degli anni'90, zainetti inutilizzabili regalati dalle agenzie di viaggio ecc... ecc.... . Ora sembra quasi che ci sia più aria, e non ho lasciato niente, a parte qualche ricordo, che non può o non potrebbe essere di utilità. Certo non mi sono divertita e anche solo a raccontarlo mi sale la noia, ma a volte è necessario. Forse avevo bisogno di rinnovamento.

Ad ogni modo, tra un armadio e una cassetta degli attrezzi, tra uno stipetto della cucina e uno scaffale dello sgabuzzino, a tempo perso ho ricamato questo disegno in foto.
Si tratta di uno schema di Madame Chantilly intitolato "Celebrate Spring". Sto cercando di finire le tele di lino che ho, in modo da poter poi usare solo ed esclusvamente l'Aida, poichè la mia vista si ribella alla trama degli altri tipi di stoffe. 
Armata di occhiali e lente con luce, ago 26 e i giusti colori dei fili DMC, piano piano ho portato a termine questo allegro disegno fatto di uccellini, coniglietti, fiori, bulbi, pecorelle e bellissime roselline. Non sono proprio sicura di aver fatto tutti i punti perfetti, ma sono abbastanza soddisfatta del risultato. Ho usato un lino Cashel 28ct - Light Mocha.  
Dato che la stoffa non era esattamente dello stesso colore consigliato nello schema, ho dovuto anche cambiare qualche colore dei fili perchè altrimenti le crocette si mimetizzavano con il fondo. 

Ieri sono andata al cinema a vedere "Downton Abbey II - Una Nuova Era". Mi piace tantissimo la serie TV su cui è basato. Avevo visto anche il primo film che fecero per il cinema, e ora sono andata a vedere il secondo che chiude il cerchio. Si tratta di una vicenda appassionante, anzi, due vicende, e alcune situazioni rimaste in sospeso con la fine della serie e del primo film vengono qui definitivamente risolte, il che fa pensare che non ci saranno altri sequel. 




Ci sono sempre dei costumi bellissimi, paesaggi stupendi della campagna inglese e anche del sud della Francia, intorno ad una villa la cui vera location sembra essere in prossimità di Cannes. Molte scene ci raccontano di quello che è stato il passaggio dal cinema muto e gesticolante a quello recitato parlato, ma daltronde tutta la serie ha sempre raccontato il passaggio da una società dei primi del novecento fino alla "modernità" alle soglie degli anni trenta. Il film non manca del solito umorismo inglese di Lady Violet (la mitica Maggie Smith) o di Lord Grantham, ed è piaciuto anche a Mr.Scrooge, che solitamente non ama questo genere di pellicole preferendo quelle di azione. Come nella relativa serie TV, è sempre bello vedere come il linguaggio usato, anche la dove c'è maretta, è sempre forbito ed educato, nessuno strilla ne alza le mani su qualcuno, e si percepisce bene l'idea del clima di eleganza e "leggerezza" generale ma nonostante ciò non ci si annoia nemmeno per un attimo.  Insomma, si esce dal cinema col sorriso. 

E siamo arrivati a Maggio. Onestamente, come ogni anno, diffido un pò dell'estate, che qui di solito arriva presto con le sue temperature insopportabili, gli incendi e le infestazioni di zanzare che a me mi cercano come il pane. 
Sono però contenta all'idea di passare più tempo in luoghi ameni e meno in casa o al pc (che per giunta emana calore e diventa un'altra fonte di sudarella), risparmiando così anche in energia, che ormai costa più dell'oro. Ammetto che faccio uso del climatizzatore, poche ore il pomeriggio e solo se fa veramente molto molto caldo, ma considerando che in estate accendo pochissimo la luce anche di notte e che uso molto poco gli apparecchi elettrici di ogni tipo, dovrei così compensare qualche ora di aria fresca nella torrida calura. Sono invece entusiasta al pensiero di andare, quando e se sarà possibile, qui al mare o forse sui monti al fresco tra i praticelli profumati pieni di fiorellini di tutti i colori a rifarmi gli occhi con la bellezza e gli orizzonti e a svuotare la mente di tante cose brutte che senza tregua sono successe negli ultimi anni e che stanno succedendo. 

martedì 19 aprile 2022

Pane integrale farro e grano saraceno


 

Per il  pranzo di Pasqua, prima che arrivi l'estate e si metta a riposo il forno (perlomeno a casa mia), ho deciso di usare una farina che avevo comprato un mesetto fa, la "Pane - Farro e Grano Saraceno" della ditta Spadoni.
Non ho dovuto fare niente altro che versare nella planetaria 560 ml di acqua come indicato nella ricetta sul sito della Spadoni in merito a questo prodotto, poi ho aggiunto la farina (io l'ho usata tutta), il lievito delle due bustine contenute nel pacco della farina e 4 cucchiai di olio, dopodichè la planetaria ha fatto il resto. A impasto compiuto, sono servite 3 ore di lievitazione vicino ad una fonte di calore (il termosifone, come indicato nella ricetta), poi ho recuperato l'impasto, l'ho diviso in tre, ci ho ricavato i tre pani che ho sistemato nella teglia e che ho rimesso per altre 3 ore a lievitare al caldo. Infine, finalmente, l'ho infornato a 200° per 30 min. senza ventola. Per non farlo bruciare ho inserito un pirottino in ceramica da forno con dentro un pò di acqua, il cui vapore poteva mantenere l'umidità necessaria. A fine cottura e a forno spento ho lasciato dentro il pane per altri 10 min in modo da farlo asciugare bene, quindi l'ho sfornato e l'ho appoggiato su una griglia dove farlo un pò raffreddare.
Questa farina contiene non solo grano integrale, farro e grano saraceno (integrale), ma anche semini di lino e, già dosati, il sale e la quantità di zucchero necessaria a far attivare il lievito. 
E' venuto molto buono, con la giusta morbidezza dentro e croccantezza fuori, di sapore leggermente acidulo.... magari avrei messo un pizzico di sale in meno, ma a quanto pare solo io lo sento un filino troppo sapido, forse perchè sono toscana e da noi il pane tradizionale è senza sale e non deve sapere di niente. 
Per fortuna che ho deciso di farlo prima di Pasqua! Ormai hanno spento i termosifoni, e se lo avessi fatto ora non avrei saputo dove farlo lievitare. 
In questi giorni stiamo finendo quello avanzato, ancora buonissimo, non si è seccato e non è diventato gommoso, dopodichè per il pane in casa aspetteremo al prossimo autunno. 

Termino con una nota in merito alle mie infrequenti foto del cibo: ho visto in rete foto bellissime, con ambientazioni bianche e luminose piuttosto che caravaggesche dagli sfondi scurissimi e il piatto perfettamente illuminato con colori nitidi del cibo e del contenitore, attorniato da oggetti della tavola se non della natura o dell'orto messi ad arte, con una base d'appoggio rustica e tonalità di fondo che mettono in risalto i colori del piatto, il quale appare tutto perfettamente a fuoco rispetto alla sfocatura di fondo. Per dirla in breve, più che delle foto di cucina sono veramente bellissime nature morte pittoriche ed io ammiro tanto chi sa fotografare così bene e ne osservo le immagini con piacere. Io purtroppo non ho ne le conoscenze tecniche per fare foto simili ne l'arredamento, gli sfondi, lo spazio e gli oggetti necessari a creare una bellissima e rustica ambientazione. Sulla mia classica cucina con piani di laminato c'è poco da fare, e nemmeno mettendo delle tovaglie il risultato cambia poichè manca il resto della scenografia e c'è la mia incapacita di dare gli effetti giusti dello sfondo. Spero che l'impegno dei miei piccoli sforzi culinari sia un minimo riconoscibile anche con le mie banalissime foto scattate alla buona da una incompetente con un cellulare 😁 .