mercoledì 2 settembre 2026

Esercizio 16 e ..... benvenuto Settembre!!!!


E' arrivato Settembre!!! E' stata una gioia buttare la pagina dell'Agosto del calendario. Certo, hanno già annunciato che purtroppo il caldo non mollerà presto, ma si sente un certo alleggerimento. Inoltre si sa che orami si scende verso l'autunno, quindi mi sento più positiva.
Non ho disegnato molto rispetto all'ultima volta che ho pubblicato i miei esercizi, ma era davvero dura.
Sono comunque riuscita a fare questo vecchietto e la ragazzina. Ho quasi finito anche il blocco carta Derwent Drawing, ho usato le solite matite Derwent e una Faber Castell 9000 HB, e i disegni sono ricopiati dal solito libro "l'Arte del Disegno".



L'estate va verso il suo epilogo, e quest'anno l'ho sofferta tantissimo anche quando ero al mare, tanto che abbiamo deciso di lasciar perdere le vacanze in luoghi di mare per il futuro, visto che nemmeno quando ci si tuffava in acqua si sentiva sollievo, c'era caldo nelle onde e a certe ore le alghe e il caldo lo rendevano opaco e lattiginoso. Vedremo se manterremo veramente il proposito di lasciare posto sulle spiagge agli amanti del sudore misto a crema solare, temperature tropicali umide, bagni nel brodo caldo e tintarella sotto una radiazione solare fortissima. L'unica cosa che amo del mare è farsi il bagno, ma nel mare limpido e bello fresco, che temo non sarà più facile trovare in estate.  
Invece siamo stati bene quei tre giorni sui monti, non benissimo nelle ore centrali ma prima di mezzogiorno e dopo le quattro e mezza il clima era piacevolissimo. Noi tornavamo dalle escursioni all'una e mezza, ci fermavamo a mangiare un pezzo di pizza in una pizzeria a taglio vicino all'albergo, che la faceva proprio buona, e poi andavamo in hotel, a farsi una doccia e un riposino. Alle quattro e mezza ci si alzava e si usciva per il paese a prendere un bel tè/caffè/gelato. Una pacchia. Siamo stati bene anche nelle nostre escursioni montane giornaliere di Agosto, ma la città era indescrivibile: un forno con l'aria umida e opaca e il cielo fumoso. Da quando è arrivato Settembre il cielo è tornato azzurro, soprattutto al mattino e la sera. 

Quest'anno ad Agosto si è verificato il "tunnel delle eclissi", prima il sole e poi dopo qualche giorno la Luna. Non ho visto ne l'uno ne l'altro perchè proprio in quei giorni le nuvole o l'afa rendevano il cielo coperto da un cappottino grigetto e pesante. Insomma, col caldo non ci siamo cavati neanche una soddisfazione, e purtroppo sono eventi rari. Spero che questi coni d'ombra astronomici non siano stati forieri di brutte cose ma che invece abbiano trascinato con se nell'oscurità dell'Universo tutto il male che c'è in questo mondo attualmente. 

E quindi è Settembre! I parcheggi sono di nuovo pieni e tutti hanno ripreso il tran tran quotidiano. Ieri sono andata a comprare dei lapis HB e nel negozio c'erano anche molti ragazzini che cercavano il materiale per la scuola. Che nostalgia!! L'avrò detto già mille volte quanti ricordi mi suscita questo mese: la fiera di Settembre (dove abitavo in Toscana), l'odore del croccante e dei brigidini, la cartella nuova per il mio compleanno, l'odore dell'astuccio e delle matite nuove, le ultime corse in bicicletta con il mio amico fraterno prima che cominciassero le scuole ... a proposito di bici: io avevo un bici Alice "blu e polvere di stelle" (così la definivo perchè era di un blu oltremare metallizzato e scintillante al sole, ...bellissima). Ne avrò già parlato. Era un modello del tipo graziella, quelle ripiegabili. Pochi anni fa ho comprato una bici nuova, stupenda, con il cambio Shimano, moderna, leggera, ... peccato che arrivo male con i piedi per terra, ed era la più bassa! E con il cambio non ci capisco nulla. Alla fine io non l'ho mai usata. Mi manca la mia Alice. Se qualcuno le produce ancora, anche di altra marca (poi magari io ci metto un adesivo con scritto Alice), forse me la ricompro, non importa se non si chiama Alice, ma deve essere blu e polvere di stelle, con la dinamo sulla ruota, le manopole bianche sul manubrio, la parte laterale delle ruote bianca, il portapacchi dietro con le stecche orizzontali, il faro della luce anteriore squadrato, parti cromate, il sellino in similpelle marrone, monomarcia e un campanello dal suono squillante e allegro. 
(PS: secondo mio padre la Alice era una sottomarca per ragazzi della Atala. Mah! Chissà. Di certo è impossibile che ne facciano ancora, chiunque l'avesse prodotta). 
Come al solito sono andata un pò di palo in frasca in questo post. Tendo a seguire il corso dei pensieri. 

Felice Settembre

martedì 11 agosto 2026

Anniversario

 



Qui sì che si stava bene! Nel fitto e ombroso bosco, lungo un torrente freddo. 
Un paio di settimane fa siamo stati tre giorni al Parco Nazionale d'Abruzzo per il nostro anniversario di matrimonio. Almeno in quei giorni, siamo stati molto bene. Nel paese era un pochino caldo nelle prime ore del pomeriggio, ma più che sopportabile, e comunque noi abbiamo passato gran parte del nostro tempo dentro i boschi. 
Il bosco, quello in quota, è il mio ambiente ideale. Quando ci sono dentro mi sento rinascere, e la presenza degli alberi ombrosi mi da un senso di "protezione". 
Mi piace osservare le cortecce, i piccoli fiorellini che a volte sbucano seminascosti nel sottobosco, il quale può sempre riservare delle soprese di muschi, funghi, fragoline, lamponi. 
Adoro il rumore delle foglie secche, i rami nodosi, il fruscio delle foglie che si potrebbe definire la voce del bosco che parla col vento. 
Nelle zone di prato, c'erano tanti fiorellini odorosi e colorati che spesso in passato ho fotografato, ma qui metterò questo Cardo Scardaccio, con il suo ciuffetto di petali viola e le sue spinette di protezione. 




Anche in questi primi giorni di agosto abbiamo fatto delle gite. Siamo andati al Gran Sasso a cercare l'iperico che ancora quest'anno non avevo trovato. Ce ne era tantissimo ma purtroppo la maggior parte era ormai quasi secco. 
Ho provato anche a cercarlo su Monte Livata, ma non c'era. In compenso nel bosco si stava una favola, ed è stata dura venire via per tornare in città. 
Ho comprato un barattolo di polline che metto nello yogurt, e del miele composto con anche pappa reale e polline, oltre ad un barattolino di miele di castagno e un'altro di ciliegia. Ovviamente ciò non significa che c'erano castagne e ciliegie nel miele ma che è fatto da api bottinatrici in zone dove sono presenti soprattutto certe piante. Solo lì ho potuto mettermi comoda ad un tavolino all'aperto con una camomilla calda e una bella fettina di torta, dopo più di un'ora di adorabile camminata. 
Mio marito però questa settimana deve riprendere il lavoro e sono iniziati i giorni della grande folla su queste montagne. Non mi resta che attendere che passino questi venti giorni che ci separano a Settembre, e Buon Ferragosto!