venerdì 9 ottobre 2026

Questa volta è proprio autunno



A dire il vero negli orari più caldi del giorno, se batte forte, si fa ancora sentire un bel pò il sole, ma c'è di buono che c'è sempre un marciapiede all'ombra in cui camminare. 
Ieri ha diluviato: ha iniziato la sera prima di cena ed ha continuato fino alla mattina dopo inoltrata con costanti lampi, tuoni, fulmini, vento e pioggia, anche incredibilmente violenta in certi momenti. Stamani però, alle dieci, mentre si stava esaurendo il temporale, erano 19° e qui in questa città è una conquista. 
Comunque, due giorni fa, uscendo alle quattro del pomeriggio in maglietta super estiva e tornando dopo un'oretta con un'inizio di pioggia, mi sono presa una congestione di stomaco, e tutt'ora devo stare a casa al caldo perché il malessere che mi ha procurato è indescrivibile. Purtroppo quando si vive in un luogo dove non si sa se vuole fare estate o autunno si paga questo prezzo. Ho capito che anche se sento caldo devo uscire un pò più vestita. Mi è stato detto " vestiti a cipolla" ma io non sopporto andarmene in giro con una cosa in mano, un'altra legata in vita (giacche, golfini ecc...) per affrontare ogni evenienza. Così per ora ho indossato la canottiera fissa e mi metterò un golfino di cotone punto e basta, se sentirò caldo pazienza. Prima o poi avremo una situazione più stabile che ci consentirà di essere vestiti giusti in un unico modo per tutte le ore. 
Domenica invece ero in montagna: 13°! Lì era autunno veramente. Il bosco era diventato di un verde scuro e in mezzo tra i rami degli alberi spiccavano alcune foglie rosso ruggine e giallo caldo. Questo invece era uno dei pochi alberi che si era definitivamente arreso alla stagione in corso, forse perché un pò solitario, esposto al vento e alle intemperie sulla cima di un dirupo, mentre quelli del bosco si proteggevano fra di loro. 
E' stata una camminata molto bella, e c'era poca gente sul sentiero: stavano tutti dietro piatti di polenta al ristorante. Noi invece, alla fine della camminata, abbiamo preferito prendere la via del ritorno per non restare impigliati in qualche lunga fila sull'autostrada, ma ci siamo decisamente ritemprati da quelle che erano le temperature ancora decisamente calde della città. 
Spero che questo braccio di ferro tra caldo e autunno finisca presto. 
Intanto, con mio grande stupore, sono incappata in un negozio che già vendeva roba di Natale bellissima, e non ho resistito: ho già comprato una nuova palla per l'albero. 

giovedì 8 ottobre 2026

Esercizio 18 - pomodorino


Mi sto divertendo molto a fare i disegni botanici con le matite colorate. Mi piace vederli crescere dalle prime sfumature e lavature con matite acquarellabili fino a questo risultato compatto e realistico. 
Dopo la pera è stata la volta di questo pomodorino, sia intero che in sezione con i suoi semini. 
Come per la volta scorsa ho usato una carta bianca (anche se in foto non sembra) Fabriano Disegno Accademia da 200 gr/m². Anche qui ho disegnato con le Polychromos Faber Castell nei colori indicati dalla Hollender, l'autrice del libro "Il piacere del disegno botanico", e ho usato anche un pennellino n.6 per acquarello per le lavature e una matita in grafite HB Mars Lumograph della Staedtler, duretta, per fare il disegno di base. 
L'esecuzione me la son dovuta un pò inventare poichè l'autrice non è proprio chiarissima sul da farsi. 
Qui sotto invece ci sono esercizi relativi ad un petalo, una foglia, e uno "scarabocchio" per sperimentare l'effetto della goffratura, ovvero quel procedimento per il quale se incidi il foglio con un pennino da goffratura (nel caso specifico, per fare delle nervature), poi, se ci colori sopra, resta bianco. Difatti funziona.