lunedì 14 settembre 2026

L'autunno si avvicina ...



... mancano pochi giorni all'equinozio, anche se per i meterologi l'autunno metereologico è cominciato il primo di Settembre. 
A dire il vero qui nelle ore centrali ancora tocchiamo abbondantemente i 30°, ma devo ammettere che in generale si sta molto meglio. Non accendo l'aria condizionata da giovedì.

Eccolo qua il ricamino che ho iniziato da mesi e per ora sono riuscita a farne solo una cornicetta alla base. 
Ho trovato lo schema su Pinterest, per puro caso, me lo sono scaricato e stampato. Purtroppo la stampa non è perfetta, la lista dei colori non c'è, e mancano evidentemente delle parti perchè nello schema originale si vedeva che continuava ma che era stato tagliato. 
Non so chi sia l'autrice ma lo trovo molto carino, e questo pezzo di schema poco chiaro e con i simboli che si leggono malissimo, rendendo il lavoro più difficile, mi basta e avanza Per fortuna che è a colori, per cui ho un idea indicativa di cosa usare. Ho anche aggiunto qualche tonalità molto accesa, perchè sono quelle che negli schemi non fanno mai usare ed io ne ho matassine intere. 
Spero che alla fine venga fuori un lavoro decente, ma sto andando a passo di bradipo. Il mio polso, che non mi da molto fastidio per disegnare, si fa sentire invece ancora per ricamare, ma anche se un pochino per volta vorrei tentare di portare avanti queste crocettine.
Lo schema mi piace perchè mi ricorda proprio il periodo di fine settembre e primi di ottobre, quando da bimba facevamo le ultime piccole pedalate e dondolate sull'altalena sotto un sole tenue dalla luce obliqua e, nonostante ciò, brillante. Da piccola dietro casa avevo i campi (zona periferica), e ricordo che bruciavano le foglie e i rami degli alberi si spogliavano piano piano. Il contadino aveva anche una stalla con le mucchine! Poi però la città avanzò, e lui vendette tutto. 
Ora al suo posto ci sono basse palazzine e un ospedale. 
Il periodo della mia infanzia, anche se non avevamo nemmeno un decimo di quello che hanno oggi i bambini, è un periodo che ricordo sempre con un calorino nel cuore, e i Natali passati in quella casa sono stati i più belli di sempre. Forse è solo perchè c'era un modo di vivere più semplice ed essenziale, e ogni cosa nuova, ogni momento speciale, era come una piccola festa. 
Io preferisco comprare sempre gli schemi da ricamo, sono più precisi, più leggibili e hanno indicazioni chiare, mentre quelli scaricati dal web non li capisco bene. Questo però é troppo significativo, risveglia bei ricordi, e così cerco di arrangiarmi per farlo come meglio posso, talvolta inventandomi anche qualche cosa. 

Ma tornerei al presente, che comunque è e resta la cosa fondamentale.
C. S. Lewis, colui che ha scritto le Cronache di Narnia, diceva che "il passato è congelato e non scorre più, mentre il presente è tutto illuminato da raggi eterni".
E allora vediamo questi raggi cosa illuminano davanti a me.
Oggi è una giornata tersa, e vorrei stare un pochino a passeggiare all'aperto e a pensare a quante piccole cose ci sono nella mia giornata, che anche se sono semplici, la colorano di bello, e vorrei esprimere la mia gratitudine per questo. 
Sono tante le cose al giorno d'oggi, a soprattutto alla mia età, che suscitano preoccupazione, ma le piccole cose sono quelle che ti aiutano a rasserenarti e sorridere. 
Se in estate il calore in ogni dove ci crea una insofferenza che rende difficile apprezzare qualunque momento, in autunno, la stagione più allegra e colorata dell'anno anche se si tratta di scendere verso il sonno della natura, riesce invece a dare significato a queste piccole cose quotidiane che scaldano il cuore e rasserenano la mente: il sorriso di una persona cara, un piccolo lavoro venuto bene, un cielo autunnale sotto cui passeggiare, l'odore del vento, un cibo buono nel forno che è possibile riaccendere, o una minestra calda, una serata con gli amici a cellulari silenziati, la luce soffusa di una candela. Tante piccole cose che ci fanno bene a cui non diamo importanza ma che invece contano moltissimo. Immagino sappiate tutti che in Danimarca gli hanno anche dato un nome, si chiama Hygge, quel senso di sicurezza e piacere interiore dato dalle piccole cose piacevoli familiari e quotidiane, quel senso di contentezza attraverso i piaceri semplici della vita, quelle atmosfere calde, intimistiche e conviviali, sia da soli che in compagnia di persone care o che apprezziamo, quelle serate a luci soffuse, con un buon cibo, in casa, tra arredi semplici, magari col camino acceso per chi ce l’ha, una coperta sul divano, una tisana fumante, una passeggiata nella natura, tutte cose delle quali è difficile godere sia durante l'ozio vacanziero che nella fiacca cittadina e comunque sempre nel pantano estivo umido e bollito. 
Non credo che tornerò a scrivere post prima dell'equinozio,  per cui Felice Autunno . 

domenica 13 settembre 2026

Esercizio 17 finalmente a colori



E finalmente il colore!!
Il libro "L'Arte del Disegno" l'ho finito, basta. Gli ultimi disegni li ho fatti male e svogliati non solo per il caldo che mi toglieva ogni entusiasmo ma anche perchè per quanto sia bella la grafite, avevo proprio voglia di colorare.
Quindi ora sono passata ad un nuovo libro da studiare, "Il piacere del disegno botanico" di Wendy Hollender. 
Devo dire che le descrizioni "passo passo" dei lavori non sono tanto ben comprensibili, per cui cerco di andare un pò anche a intuito. 
Avevo giò fatto il rametto di legno e il fungo mentre ero al mare, ora è stata la volta di questa pera. 
Mi piace l'effetto che è venuto fuori, piuttosto simile al disegno che c'era sul libro.
Sto usando le matite Faber Castell Polychromos classiche e le Albrecht Dürer acquarellabili (per le lavature di fondo), esattamente come richiesto dalla Hollender, ed esattamente i numeri che lei ha indicato. La carta è una semplice Fabriano Disegno Accademia da 200g/m².
Dato che non posso portarmi dietro per casa due scatole da 120 matite per usarne solo 25, le ho selezionate e poi messe in questo astuccietto arrotolabile della Faber Castell, insieme anche ai pennellini per la lavature. 


mercoledì 2 settembre 2026

Esercizio 16 e ..... benvenuto Settembre!!!!


E' arrivato Settembre!!! E' stata una gioia buttare la pagina dell'Agosto del calendario. Certo, hanno già annunciato che purtroppo il caldo non mollerà presto, ma si sente un certo alleggerimento. Inoltre si sa che orami si scende verso l'autunno, quindi mi sento più positiva.
Non ho disegnato molto rispetto all'ultima volta che ho pubblicato i miei esercizi, ma era davvero dura, mi sudavano le mani, gli occhi, e tutto il resto. Ero in un vero stato di insofferenza. 
Sono comunque riuscita a fare questo vecchietto e la ragazzina. Ho finito anche il blocco carta Derwent Drawing, ho usato le solite matite Derwent e una Faber Castell 9000 HB, e i disegni sono ricopiati dal solito libro "l'Arte del Disegno".



L'estate va verso il suo epilogo, e quest'anno l'ho sofferta tantissimo anche quando ero al mare, tanto che abbiamo deciso di lasciar perdere le vacanze in luoghi di mare per il futuro, visto che nemmeno quando ci si tuffava in acqua si sentiva sollievo, c'era caldo nelle onde e a certe ore le alghe e il caldo lo rendevano opaco e lattiginoso. Vedremo se manterremo veramente il proposito di lasciare posto sulle spiagge agli amanti del sudore misto a crema solare, temperature tropicali umide, bagni nel brodo caldo e tintarella sotto una radiazione solare fortissima. L'unica cosa che amo del mare è fare il bagno, ma nel mare limpido e bello fresco, che temo non sarà più facile trovare in estate.  
Invece siamo stati bene quei tre giorni sui monti, non benissimo nelle ore centrali ma prima di mezzogiorno e dopo le quattro e mezza il clima era piacevolissimo. Noi tornavamo dalle escursioni all'una e mezza, ci fermavamo a mangiare un pezzo di pizza in una pizzeria a taglio vicino all'albergo, che la faceva proprio buona, e poi andavamo in hotel, a farsi una doccia e un riposino. Alle quattro e mezza ci si alzava e si usciva per il paese a prendere un bel tè/caffè/gelato. Una pacchia. Siamo stati bene anche nelle nostre escursioni montane giornaliere di Agosto, ma la città era indescrivibile: un forno con l'aria umida e opaca e il cielo fumoso. Da quando è arrivato Settembre il cielo è tornato azzurro, soprattutto al mattino e la sera. 

Quest'anno ad Agosto si è verificato il "tunnel delle eclissi", prima il sole e poi dopo qualche giorno la Luna. Non ho visto ne l'uno ne l'altro perchè proprio in quei giorni le nuvole o l'afa rendevano il cielo coperto da un cappottino grigetto e pesante. Insomma, col caldo non ci siamo cavati neanche una soddisfazione, e purtroppo sono eventi rari. Spero che questi coni d'ombra astronomici non siano stati forieri di brutte cose ma che invece abbiano trascinato con se nell'oscurità dell'Universo tutto il male che c'è in questo mondo attualmente. 

E quindi è Settembre! I parcheggi sono di nuovo pieni e tutti hanno ripreso il tran tran quotidiano. Ieri sono andata a comprare dei lapis HB e nel negozio c'erano anche molti ragazzini che cercavano il materiale per la scuola. Che nostalgia!! L'avrò detto già mille volte quanti ricordi mi suscita questo mese: la fiera di Settembre (dove abitavo in Toscana), l'odore del croccante e dei brigidini, la cartella nuova per il mio compleanno, l'odore dell'astuccio e delle matite nuove, le ultime corse in bicicletta con il mio amico fraterno prima che cominciassero le scuole ... a proposito di bici: io avevo un bici Alice "blu e polvere di stelle" (così la definivo perchè era di un blu oltremare metallizzato e scintillante al sole, ...bellissima). Ne avrò già parlato. Era un modello del tipo graziella, quelle ripiegabili. Pochi anni fa ho comprato una bici nuova, stupenda, con il cambio Shimano, moderna, leggera, ... peccato che arrivo male con i piedi per terra, ed era la più bassa! E con il cambio non ci capisco nulla. Alla fine io non l'ho mai usata. Mi manca la mia Alice. Se qualcuno le produce ancora, anche di altra marca (poi magari io ci metto un adesivo con scritto Alice), forse me la ricompro, non importa se non si chiama Alice, ma deve essere blu e polvere di stelle, con la dinamo sulla ruota, le manopole bianche sul manubrio, la parte laterale delle ruote bianca, il portapacchi dietro con le stecche orizzontali, il faro della luce anteriore squadrato, parti cromate, il sellino in similpelle marrone, monomarcia e un campanello dal suono squillante e allegro. 
(PS: secondo mio padre la Alice era una sottomarca per ragazzi della Atala. Mah! Chissà. Di certo è impossibile che ne facciano ancora, chiunque l'avesse prodotta). 
Come al solito sono andata un pò di palo in frasca in questo post. Tendo a seguire il corso dei pensieri. 

Felice Settembre