venerdì 19 settembre 2025

Esercizio n.7




Finalmente siamo a Settembre!! Ho il sospetto che l'anno scorso ho detto la stessa cosa. 
L'estate è quasi finita, sta dando il suo colpo di coda in questi giorni, ma manca poco all'equinozio, ed io ho ripreso le mie solite cose quotidiane, alcune delle quali le avevo sospese per il troppo caldo che mi dava una fiacca e una debolezza infinite. 
Non ho ricamato, ma ho ripreso ad esercitarmi un pò con il disegno, copiando dal libro "L'Arte del Disegno", nel quale ci sono consigli e immagini da copiare per imparare. 
Dopo la frutta (un pò di tempo fa) ora sono arrivata ai fiori. 
Come al solito, non sono immensamente soddisfatta del risultato, ma conto di migliorare ancora nel tempo. Ovviamente non si tratta di opere d'arte ma di schizzi fatti allo scopo di riabituare la mano, che è diventata un pò legnosa. Ho usato carta Canson multitecnica a grana leggera e bianchissima, dove luci e ombre risaltano bene, ma per qualche motivo a me ignoto le foto vengono sempre grigiette in varie sfumature, e questo penalizza i contrasti. Ho tentato di tutto per farle venire bianche. Boh! Non riesco davvero a fare di meglio. Come matite, ho usato delle vecchie Derwent per artisti (di varie gradazioni: HB, 2B, 3B ecc...) e Caran d'Ache di pura grafite, morbidissime. 
Nel caso in cui riprendessi in mano il ricamo, sarà solo per fare qualcosina di natalizio. Dovrei avere un paio di piccoli schemini che non ho fatto mentre per quanto riguarda l'autunno non ho nulla da parte. 







giovedì 7 agosto 2025

Gite d'Agosto


L'ondata nordica climatica dei giorni scorsi ci ha dato un sospiro di sollievo. Purtroppo ora è finita e si sta tornando verso il gran caldo. Dato che non partiamo, ogni tanto ci concediamo qualche piccola fuga verso i monti, dove l'aria è sempre più leggera e gradevole anche col caldo. Queste bellissime piantine adornavano i pascoli del Parco del Gran Sasso: sambuco ebbio, genzialnella, e poi, tra i tantissimi fiori di ogni colore e specie cosparsi nel parco, ho trovato finalmente l'iperico che cercavo. Ne ho fatto un bel mazzettino e l'ho appeso fuori dal portoncino legato con un nastino dorato. Purtroppo in Agosto questi luoghi di montagna diventano anche molto affollati, mentre le città si svuotano e assumono un aspetto desolato. Nei giorni passati c'è stato il Giubileo dei Giovani: un milione di ragazzi, a gruppi con i loro accompagnatori, muniti di bandiere, zaini, cappellini e magliette con il logo del Giubileo, hanno riempito la città festosi, pieni di gioia, cantando, percorrendo chilometri, e alloggiando un pò ovunque (luoghi istituiti dal Comune, parrocchie, conventi, campeggi). Ora che è finita e non li sento più passare sotto casa un pò mi mancano. Chissà perchè in città la desolazione disturba tanto quanto il troppo caos, mentre invece quando si va per boschi e luoghi di natura bellissimi si cerca proprio il silenzio. Forse per non disturbare quei suoni che in città non si sentono mai, come il fruscio delle fronde o dell'erba con la spinta del vento, o il canto singolare di uccellini che abitano il bosco, o la voce di una fonte, di una cascata, di un torrente. Oppure perchè nella natura si entra in contatto con la parte più primitiva e vera di noi stessi. O altrimenti semplicemente per non interrompere la magia del momento, rilassarsi e svuotare la mente. Più probabilmente per tutti e tre i motivi  insieme. 
Scrivo questo post un pò di corsa perchè in questi giorni ho la connessione difettosa, mi fermo qui ma volevo augurare a tutti un felice Agosto, con tanti ricordi da riportare a casa.