martedì 1 marzo 2022

E l'inverno se ne va

Da schema "January" di The Prairie Schooler


Con l'arrivo della "primavera metereologica" si mettono da parte i lavori invernali.
In questo caso, si tratta di uno degli schemi del book n.177 di The Prairie Schooler intitolato "January".
Questo book era composto di tre schemi: uno grande e rettangolare, che avevo fatto qualche anno fa (in mezzo al mare di ricami, il 50esimo dall'alto, qui ), uno più piccolo e quadrato e uno piccolino.

Quest'anno ho fatto questi ultimi due. Per quello quadrato ho usato del lino Cashel 28ct colore grigio (Confederate Grey), ago 26 e fili DMC consigliati nello schema. Ho cambiato solo il colore dei fiocchi di neve, celesti nell'originale, ma dato il colore della stoffa risaltavano bene in bianco ottico. La neve sul tetto della casa ce l'ho messa io, in questo modo mi sembrava più bello per un ricamo con i bimbi che giocano a slittino.
Per quello piccolino invece ho usato uno scampolino di lino 28 ct colore Dark Blue della Zweigart. Anche qui, dato il colore della stoffa ho dovuto cambiare qualche colore e ho un pochino interpretato i fiocchi di neve. Ho scoperto che io le stoffe scure, come questa, NON LE VEDO!! Ovvero, fatico tantissimo a seguire la trama perchè non la vedo bene nemmeno con gli occhiali e la lente. Ho dovuto usare gli occhiali di Mr. Scrooge, più potenti dei miei, e ovviamente la lente con la luce. 
Quindi direi che no, assolutamente no, le stoffe scure (bruno, blu, nero, grigio fumo, bordeaux cupo, verde bosco scuro ecc... ) non fanno per me. Lo scampolino in questione me lo aveva regalato anni fa Casa Cenina con un acquisto, ma i ritagli che ho fatto dopo averlo ricamato li ho buttati. Prediligo le stoffe color beige, crema chiaro, panna, avorio, caffelatte, grigioperla, marrone (non troppo scuro) e robe simili. Ad ogni modo, la gamma dei beige, del crema e dell'avorio sono le mie preferite anche su tutte le altre accessibili per la mia vista. Intanto ho rifatto gli occhiali, più potenti, proprio per fare le cose da vicinissimo dove conta vedere il particolare. 

Questo ricamo è il mio saluto all'inverno che piano piano se ne va, e che quest'anno è stato spesso avaro di neve, soprattutto nei periodi natalizi quando sarebbe stato il momento magico per delle belle nevicate. Siamo tornati in montagna un paio di volte, ma il mantello bianco che si era creato prima di Natale era ormai composto di chiazze ghiacciate e annerite, sporche di terra e sparse qua e la. Ha rinevicato un pò da quanto so, ma non abbiamo avuto modo di tornarci. 
Marzo è pazzerello, quando ero bambina capitava spesso la grande nevicata di primavera nella mia cittadina toscana, quindi chissà che non faccia di nuovo qualche fiocco nelle montagne qua vicino, ma insomma.... ormai siamo a primavera, è tempo di primule!! 

Per la primavera  avrei da completare un altro vecchio book di Prairie Schooler ... non sono ancora decisa, forse farò quello. Per ordine del medico devo rimettermi a fare dell'attività fisica un pò più intensa e quindi ho molto meno tempo da dedicare ai lavoretti creativi, ma non ci rinuncio e le due cose non entrano necessariamente in antagonismo tra loro 😉💖

Ammetto che a parlar di argomenti così leggeri in questi tempi tornati bui mi sento un pò stupida. Vorrei che noi tutte le donne del mondo ci tenessimo per mano contro ogni scempio del mondo e dei popoli, contro gli armamenti, contro la mentalità medioevale patriarcale crudele e maschilista basata su dominio e sopraffazione. È un pensiero utopistico ma ci vorrebbe una grande marcia di tutte noi donne del mondo, e dico proprio tutte, per far capire a certi uomini, tantissimi purtroppo, non tutti per fortuna, che il male del mondo sono loro quando attivano certe modalità di aggressione che sono sempre ingiustificabili, crudeli ed egoiste. Basta con ogni violenza, e con la speranza che il nostto capitano della nave la guidi verso porti sicuri: STOP WAR!! 

Pur non girandomi dall'altra parte, ho deciso che nel futuro cercherò di evitare qui un tale argomento così doloroso, che fatico a commentare e quindi preferisco tacere, e non voglio angosciare le persone magari proprio nel momento in cui non ci stavano pensando. Non sono un'attivista e come tutti i sognatori credo nel potere delle cose belle, mi piace parlare di questo, ed è per questo che ho creato il blog. Vorrei continuare a farlo. 
Fra pochi giorni sarà l'8 Marzo, Giornata Internazionale della Donna. C'è ancora molto da fare in una società fondata su principi che inducono competizione e aggressività; spesso le vittime sono donne e bambini e purtroppo, sempre più frequentemente, le donne stesse mettono in atto queste modalità anche solo nelle piccole questioni quotidiane. Torniamo donne, non facciamoli vincere. 🌈 

Aggiornamento 8 Marzo
Mimose, con un pò di colori vibranti intorno

martedì 15 febbraio 2022

Passeggiata in solitudine

"Parco della Caffarella" - Parco Archeologico Appia Antica (RM)


Lunedì mattina, uscendo dalla fisioterapia, mi sono trovata a fiancheggiare un parco lì vicino. Non è un parco cittadino, ovvero quello con le aiuole fiorite, i giardinetti, le stradine con il ghiaino ben curate, tutt'altro! E' proprio un vastissimo pezzo di campagna, con tanto di pecorelle, con la vegetazione piena di rovi e viottoli di terra, a volte fangosi, rimasto incastonato tra le case che gli sono cresciute intorno. In certi punti somiglia un pò alla campagna inglese, ed è anche piuttosto acquitrinoso perchè vi scorrono le acque che furono della Dea Egeria. Durante l'inverno queste acque non si limitano ai piccoli torrenti che lambiscono i terreni, ma affiorano in superficie da sotto terra. Nel tempo si è popolato di pappagallini verdi e di coniglietti, forse tutti discendenti di animali fuggiti di casa o abbandonati. E' un luogo pieno di uccelli di varie specie, ma si vedono soprattutto le cornacchie sui rami e gli storni che la sera volano bassi in stormo creando figure di onde e nel silenzio producono un suono simile al fruscio di una stoffa nel vento causato dallo sbattere di tutte quelle ali insieme.
Quel giorno l'aria era freddina ma leggera, la luce che andava e veniva da dietro le nubi era bellissima ed io non ho resistito: prima di andare a casa sono entrata e mi sono fatta un giro. Era molto tranquillo, c'erano persone che leggevano un libro al sole sulle panchine, oppure che si allenavano, mamme con i bambini, qualcuno con il cane e qualche signora più anziana in tuta che procedeva a passo spedito per fare un pò di movimento all'aria aperta. 
Ad un certo punto, superato un ponticello, sono capitata in prossimità di quello che di solito era un prato, e invece questa volta vi ho trovato un laghetto circondato di cespugli e alberi, con il cielo che si specchiava nell'acqua. C'ero solo io finchè un runner non mi è passato accanto con il suo scalpiccio. 
L'immagine mi ha rapita, incantata. Sarà stato l'effetto di quel piccolo specchio d'acqua, oppure il silenzio, o la luce speciale, se non lo sporadico suono del vento, o i suoni diversi di vari uccelli, o anche tutto questo insieme, ma mi sono fermata a osservare quel piccolo istante magico. Si trattava di un momento perfetto, o che recava in se qualcosa di perfetto, e forse quel qualcosa era la pace e la calma. Sono rimasta lì un pò a, letteralmente, nutrirmene. Quando sono tornata a casa mi sentivo come se in quei minuti avessi fatto il pieno di energia. La Natura è una cura, una madre e una maestra.