martedì 13 giugno 2023

Un pò di bosco finalmente


E' un luogo così bello che merita una foto grande. 
Finalmente, dopo tanto tempo, siamo riusciti ad andare sulle nostre amate montagne. E' stato un paio di settimane fa. Anche qui da noi ha piovuto tanto negli ultimi due mesi, e là sui monti ancora di più. 
Ci abbiamo riprovato anche domenica scorsa, ma siamo stati sorpresi da un forte acquazzone dopo aver fatto appena 500 mt. e questo ci ha costretti a fare dietrofront. Invece nel luogo della foto è stato bellissimo. L'aria era fresca e qualche nuvoletta ogni tanto passava ad alleggerire la luce sferzante del sole. Il bosco, che odorava di muffe, era pieno di uccellini che avevano messo in scena i loro piccoli concerti e, cosa più bella di tutte, c'erano pochissime persone. Ci siamo goduti tutto: la brezza, la voce frusciante degli alberi, la luce brillante sulle foglie, la salita nel bosco, le cascate dove, in mancanza delle folle dei periodi più estivi, si sentiva solo il gorgoglio cristallino del torrente e dell'acqua che precipitava tra i massi. Uno spettacolo bellissimo fino qui, alla fine del sentiero, nel ventre di madre terra che si erge con alte rocce tutto intorno. 
Avevamo davvero bisogno di respirare, dato che da dopo Pasqua ogni fine settimana e spesso anche nei giorni feriali non abbiamo fatto altro che svuotare, risistemare, stuccare, verniciare, pulire, rigenerare mobili ecc.. ecc.. nella casetta al mare di mio suocero, un busigattolo piccolo che non pensavamo ci portasse via così tanto tempo, e che lui, causa la sua età e i suoi acciacchi, negli ultimi anni non aveva mantenuto come si deve. Ci voleva quindi un bel pò di aria di montagna fresca e ricca di ossigeno per disintossicarci. 

Intanto qua anche oggi ci siamo presi la nostra bomba d'acqua. Onestamente, data la siccità che c'era, non mi lamento, spero solo che con queste piogge a catinelle non succeda niente, ma non ho alcuna fretta di entrare nella fase tipicamente estiva che dove abito io vuol dire 40°, afa umidiccia, tante zanzare, incendi nelle zone verdi, poca energia, aria malsana e sudate a non finire. Generalmente, in tali circostanze, apro anche poco il pc, per il calore che sprigiona. Volenti o nolenti l'estate si farà sentire, e cercheremo di prenderne gli aspetti migliori e tutta la bellezza che la natura sa offrire per quello che sarà possibile. Manca poco al solstizio d'estate, auguro a tutti tanti gelati ai chioschetti sul mare, macedonie dolci e colorate, piedi tra la sabbia e le onde, abitini leggeri, cappellini di paglia, tramonti tinti di arancio e rosa, prati al profumo di fiori ed erbe medicinali, vette maestose, sentieri dove le marmotte ne sono le guardiane, e tanti sogni ad occhi aperti. E vi auguro le lucciole, ormai così rare. 

Ps: una nota per chi ama ricamare - Ieri mi hanno fatto pagare ben euro 2,50 una matassina di filo moulinè DMC n.3857. Sul sito della DMC lo mettono euro 1,75 per la vendita al pubblico on-line. Prima del 2020 le pagavo euro 1,20 o 1,30, e da qualche mese euro 1.80. Questo è un furto. Una volta spesi più di 30 euro per parecchi colori. Oggi ne avrei spesi più di 60, non me lo sarei potuta permettere, sono solo dei fili!!

lunedì 30 gennaio 2023

Esercizio n.6



Post work in progress (magari aggiungerò nel tempo altri disegni, se avrò tempo per farli). Non ho potuto ricamare in questi ultimi due mesi: un dolorino fisso dentro la scapola destra me lo ha impedito, ovvero, il medico mi ha detto di lasciar perdere ago e filo per almeno tre mesi. A questo punto che fare? A dire il vero ho avuto poco tempo libero, che ho dedicato a matite e colori.
Qui sotto c'è della frutta che ho copiato da un libro (l'Arte del Disegno) tanto per esercitarmi un pò (una pera, una pesca aperta e delle nocciole ecc…), ma ciò di cui vorrei parlare è l'esercizio sopra. Si tratta di una sorta di "gioco" con i colori. Aiuta molto quando si ha una scatola nuova di matite, pastelli, tempere, ecc... per verificare le tonalità che veramente si hanno a disposizione, la durezza, la possibilità di sfumare, e quali sono gli accostamenti che rendono vibranti i colori.
Io ho usato una vecchissima scatola da 36 matite della Derwent che però sono diventate un pò durette. 

Svolgimento: 
su un bel foglio bianco adatto per il tipo di tecnica che useremo si disegna un rettangolo e lo si divide in una serie di altri rettangoli tutti vicini gli uni agli altri e di grandezze diverse. (N.b.: se lo si preferisce, si possono usare anche forme diverse rispetto al rettangolo, che possono essere geometriche o astratte). A questo punto si riempiono i vari rettangoli con colori diversi, cercando di fare degli accostamenti che ci sembrano belli, e, a seconda della pressione esercitata se stiamo usando matite o pastelli di vario genere, creando delle sfumature. Una volta riempiti tutti i rettangoli, si definiscono i bordi di ogni rettangolo con un pennarello del colore corrispondente a quello usato in quello spazio e, volendo, si può anche giocare a creare dei ghirigori a piacere all'interno del rettangolo stesso (tralci, fiori, linee dritte o curve, incroci, stelle, onde, trine, e tutto quello che viene in mente). Alla fine io ho circondato tutto l'insieme con un pennarello nero e ne ho fatto anche tracce qua e la agli angoli dei rettangoli interni. Nel complesso ho usato matite colorate, pennarelli normali, pennarelli con la punta a pennello, pennarelli glitter e metallizzati. In merito al colore bisogna ricordare una regola: i tre colori cosiddetti primari sono il giallo, il "magenta" (una sorta di rosso acceso un pò rosato) e il cyan (un azzurro). Se si mescola il giallo con il magenta si ottiene l'arancio, il quale vibra accanto al cyan (poichè non lo contiene in sè); se si mescola il magenta con il cyan si ottiene il viola, e per questo esso vibra con il giallo; infine, se si mescola il cyan con il giallo si ottiene il verde, il quale vibra vicino al rosso. Ovviamente non è che bisogna mettersi a cercare il cyan o il magenta tra i colori, basta avere un paio di tonalità diverse di giallo, di rosso, di blu/azzurro, di arancio, di verde e di viola, più, non dimentichiamolo, qualche colore terra (marrone, ocra, bruno, grigio ecc...). Alla fine del gioco, da fare proprio allo scopo di divertirsi a  sperimentare gli accostamenti tra i colori a disposizione, potremmo notare che ci possono essere dei punti che ci sembrano più vivi e altri che ci sembrano più spenti, e anche questo serve per capire quali sono gli abbinamenti che non vanno bene. E' una sorta di gioco molto rilassante, da fare quando vogliamo liberare la mente dai pensieri, basta ricordarsi che non stiamo facendo un capolavoro e che non dobbiamo tirar fuori un Mondrian. 😉 . 

Nel collage qui sotto relativo ai disegni di cui parlavo all'inizio, sembra che la pera e la pesca siano più piccole delle nocciole, in realtà è il contrario ma non mi andava di mettere ogni cosa con una propria foto singola. La carta su cui sono eseguiti è bianca ma il cellulare non riesce a fotografarla diversa da così.



Aggiornamento del 24/04/2023: ciliegina


Aggiornamento del 02/08/2025: fragolina e ananas



Aggiornamento del 16/08/2025: natura morta composizione



I disegni sono stati effettuati su carta bianca Canson multitecnica a grana leggera (anche se per certi disegni è molto meglio la carta liscia classica di quegli album da disegno Fabriano che si trovano a vendere anche ai supermercati, ma è carta ottima!), e delle matite per schizzi e disegno grafico della Derwent (tipo grafite) morbide in varie gradazioni di durezza. A seconda del disegno io ho usato la H, la HB, la B, la 2B, la 3B e infine per alcuni tocchi la 5B. La leggera ruvidezza della carta sgrana un pò le sfumature e le parti "colorate" ma questo tipo di effetto un pò meno realistico e più rustico mi piace.