martedì 11 agosto 2026

Anniversario

 



Qui sì che si stava bene! 
Un paio di settimane fa siamo stati tre giorni al Parco Nazionale d'Abruzzo per il nostro anniversario di matrimonio. Almeno in quei giorni, siamo stati molto bene. Nel paese era un pochino caldo nelle prime ore del pomeriggio, ma più che sopportabile, e comunque noi abbiamo passato gran parte del nostro tempo dentro i boschi. 
Il bosco, quello in quota, è il mio ambiente ideale. Quando ci sono dentro mi sento rinascere, e la presenza degli alberi ombrosi mi da un senso di "protezione". 
Mi piace osservare le cortecce, i piccoli fiorellini che a volte sbucano seminascosti nel sottobosco, il quale può sempre riservare delle soprese di muschi, funghi, fragoline, lamponi. 
Adoro il rumore delle foglie secche, i rami nodosi, il fruscio delle foglie che si potrebbe definire la voce del bosco che parla col vento. 
Nelle zone di prato, c'erano tanti fiorellini odorosi e colorati che spesso in passato ho fotografato, ma qui metterò questo Cardo Scardaccio, con il suo ciuffetto di petali viola e le sue spinette di protezione. 




Anche in questi primi giorni di agosto abbiamo fatto delle gite. Siamo andati al Gran Sasso a cercare l'iperico che ancora quest'anno non avevo trovato. Ce ne era tantissimo ma purtroppo la maggior parte era ormai quasi secco. 
Ho provato anche a cercarlo su Monte Livata, ma non c'era. In compenso nel bosco si stava una favola, ed è stata dura venire via per tornare in città. 
Ho comprato un barattolo di polline che metto nello yogurt, e del miele composto con anche pappa reale e polline, oltre ad un barattolino di miele di castagno e un'altro di ciliegia. Ovviamente ciò non significa che c'erano castagne e ciliegie nel miele ma che è fatto da api bottinatrici in zone dove sono presenti soprattutto certe piante. Solo lì ho potuto mettermi comoda ad un tavolino all'aperto con una camomilla calda e una bella fettina di torta, dopo più di un'ora di adorabile camminata. 
Mio marito però questa settimana deve riprendere il lavoro e sono iniziati i giorni della grande folla su queste montagne. Non mi resta che attendere che passino questi venti giorni che ci separano a Settembre, e Buon Ferragosto!

Aggiornamento: 12 Agosto 2026
Dopo tutta una estate senza una goccia d’acqua quando é che qui il cielo decide di piovere? Mentre c’é l’eclisse di Sole, un evento eccezionale anche se parziale. E così il Sole oscurato se ne va al tramonto dietro una coltre di nubi. Mettiamola così: almeno per qualche ora abbiamo sentito un leggero freschino. Sarebbe stata anche la sera in cui é visibile bene lo sciame di stelle cadenti. Va beh! Sarà per l’anno prossimo. 

lunedì 10 agosto 2026

Esercizio 15 - mamma



Non è stato facile disegnare questo volto, non solo per quelle che sono le difficoltà solite ma perchè somiglia tantissimo, ma veramente tantissimo, a mia madre. Ecco, mamma era così, con una differenza: portava qualche ciocca di capelli anche verso la fronte, perchè le piaceva la pettinatura della Lollobrigida. Ci tenevo che venisse bene e ho dovuto cancellare molto prima di riuscire ad ottenere questo viso. Ho disegnato anche questa ballerina, ma faccio tutto con una tale fatica! Con questo caldo sudo un sacco, mi si attaccano le matite alle mani, mi scivolano, ed è insopportabile costringersi a concentrarsi su qualcosa mentre si sente il rivolino di sudore scivolare per la schiena. 
Per sopravvivere bisogna stare fermi, immobili. E tutto ciò con il condizionatore acceso! Senza di esso potrei non sopravvivere a questa estate che viaggia da almeno un mese intorno ai 40° e che ha iniziato con il grande caldo dalla seconda metà di giugno, col calore sempre crescente. Le metropoli e in generale le grandi città ormai da anni in estate diventano dei forni. Non vediamo una goccia d'acqua da quasi due mesi. Ho tentato di portare avanti il mio ricamino che finora sta alla cornicetta di base, ma anche qui, gestire filo e ago e stoffa con le mani sudate è veramente un'impresa. Tutti i miei progetti su cosa volevo fare in questo mese in cui molte attività anche personali sono ferme vanno a farsi benedire. Tutto il nostro impegno per consumare meno possibile, prendere poco l'auto, accendere la luce solo dove serve, inquinare il meno possibile, viene vanificato da questo caldo estremo che ci induce a tenere acceso il condizionatore e soprattutto da tutti gli incendi e da tutte queste guerre in atto che stanno emettendo un sacco di fumi di vario genere nell'aria. E il sole? Non tramonta mai. Siamo ad Agosto, di solito in questo periodo si iniziava a vedere scendere la sera a orari di cena, invece resta lì ad esprimere tutta la sua forza fino all'ultimo, fino quasi le otto e mezza. 
Mancano 20 giorni a Settembre, sembrano pochi ma in questo periodo non passano mai.



Come gli altri, i disegni sono copiati dal libro l'Arte del Disegno, eseguiti su carta Derwent Drawing con matite di varie durezze Derwent Graphic 

domenica 12 luglio 2026

Esercizio 14 e.... vacanze!


Questi due piccoli lavoretti a matita li ho fatti al mare. Ebbene sono andata in vacanza. 
Abbiamo fatto una settimana di mare in Salento, dalla parte tirrenica. Nelle ore più calde non scendo mai in spiaggia perché con la mia pellicina chiara rischio l'ustione e l'orticaria da sole con tutta la crema protezione solare 50+, e quindi in Salento mi ero portata dietro una borsetta con qualche matita e accessori vari, oltre ad un libro, "Il Piacere del Disegno Botanico" di Wendy Hollender, che ha splendidi disegni ma é un pò troppo contorta nelle spiegazioni (o forse è colpa della traduzione), e così nel colorare i disegni ho seguito di più l'intuito. Oltretutto non avevo con me nemmeno alcune matite che consigliava lei, fra cui le acquarellabili, per cui ho dovuto improvvisare con quello che avevo. Mi ero portata la scatolina di Prismacolor da 36 e qualche matita Luminance, più le grafiti, le gomme, lo sfumino, il temperino, e il blocco  14,8x21 cm Accademia - Fabriano ecc... Riguardo il rametto, la foto sgrana un pò la sfumatura, dal vivo è tutto un pò più uniforme e il marrone è meno acceso, ma gli ho fatto varie foto e in condizioni di luce diverse senza riuscire ad ottenere una immagine veramente fedele. 
 


Al mare faceva caldo, ma c'era anche moltissimo vento e l'acqua era caldissima (in modo preoccupante). A dire il vero, negli anni ho girato quasi tutto il Salento, e ho sempre trovato un sacco (e non esagero) di vento, che generalmente calava al tramonto e al mattino, ma l'acqua non era così, anzi, era piuttosto fredda. Ho dovuto aspettare il momento giusto per poter fotografare con mare calmo, mentre per il bagno qualsiasi momento andava bene, era così caldo che non disturbava nemmeno la digestione. L'ultima sera dopo la doccia siamo riscesi al mare per vedere il calare del sole che ci ha salutati con una incredibile fiammata all'orizzonte. Sotto l'ombrellone, dopo qualche nuotatina, mi facevo compagnia con un libro, "Jane Eyre" che immagino tutte conoscete. Sono arrivata ad un terzo del libro, forse in un passato molto, ma proprio molto remoto lo avevo già letto, o forse certi deja vu sono dovuti al fatto che ho visto i film. 
Con questo ci siamo giocati il bonus vacanze per questa estate, ma ce ne andremo di quando in quando a passare qualche ora nei monti qua vicino, a prendere un pò di freschino, camminare e rigenerarsi un pò dalla calura estenuante di questa città.  




A casa invece ho continuato i miei esercizi con il libro "L'Arte del Disegno", e mi sono dovuta cimentare con occhi, nasi, orecchie ecc... e schizzi di volti di fronte (ma non troppo) e di profilo, cercando di non pasticciare con i capelli. Temo che gli occhi della ragazza mi siano venuti un pò più grandi del disegno che stavo copiando (anche la bocca mi convivnce poco), ma devo ammettere che gli occhi sono l'unica cosa che mi diverte fare riguardo le persone, non ho mai amato disegnare uomini e donne. Anni fa ad un corso di disegno, per fare un ritratto piccolo piccolo ma iperrealistico e che doveva essere fatto proprio bene ( qui ) ci misi un mese! Ho capito che io preferisco il disegno naturalistico oppure le cosiddette "nature morte". Non riesco ad appassionarmi ai volti. Purtroppo però la sezione ritratti e corpo umano del libro che uso per gli esercizi é ancora lunga. 

Coraggio, manca poco più di un mese e mezzo a Settembre. 




domenica 14 giugno 2026

Ossigeno!



Finalmente una giornata come si deve per poter scappare in montagna e fare una bella camminata. Nelle ultime settimane sembrava che il cielo volesse fare dispetto: le previsioni davano sempre pioggia proprio il sabato e la domenica. Per quanto ami le giornate fresche, la pioggia non è proprio indicata per le passeggiate sui monti.
Avevo proprio bisogno di una boccata d'aria ossigenata, e questa (sabato 6 giugno) era la giornata perfetta. Il sole era tiepido e brillante, il cielo era cosparso di nuvolette terse che davano profondità e bellezza al cielo, gli alberi erano verdissimi e i prati cosparsi di fiorellini colorati che profumavano l'aria. 
Questo paesaggio l'ho visto spessissimo, eppure ogni volta, quando le giornate hanno colori vivaci e limpidi, mi lascia a bocca aperta. 
Tra i tanti fiorellini c'era anche questo: cercando su google con la foto tramite iphone, ho visto che si chiama Acino Alpino, o Cinopodio Alpino. Adoro i fiori viola, e queste piccole trombettine sembravano proprio adatte per ospitare una microscopica fatina, come nelle illustrazioni delle favole. 




Devo dire che l'estate si cominciava a sentire anche sui monti. Per quanto l'aria fosse molto fresca, anzi direi quasi freddina, quando il sole batteva sulle spalle scaldava moltissimo, quasi bruciava. 
Come ho sempre affermato, i mesi estivi, soprattutto Luglio e Agosto, quando fa caldissimo, sono mesi che temo molto, e nonostante ancora le giornate, per quanto calde, siano sopportabili, con chiunque parlo in questa città sento che c'è il timore per quello che verrà nei prossimi due mesi, se non anche prima. Sento già voglia di Settembre. Per questo, ho trovato uno schemino che mi ricorda tanto questo bel mese di fine estate e inizio autunno, da fare a punto croce. L'ho trovato su Pinterest, non so nemmeno di chi è. Non dovrei ricamare per non fare infiammare il pollice destro e il tunnel carpale ma forse un'oretta ogni tanto, piano piano, si può fare. Ci proverò, spero che non dovrò lasciar perdere ma intanto farò un tentativo. Non è piccolino come schema, e non è grande. Chissà quanto ci metterò a farlo! In un'ora non faccio molto, sono una ricamatrice lenta, e se poi lo faccio solo occasionalmente é ancora peggio. Ma in fondo, nessuno mi corre dietro, non importa quando lo finirò. Mi piace comunque l'idea di avere un lavoretto punto croce iniziato, per i momenti in cui ho voglia di rilassare la testa e il corpo, ma non mi va di stare con le mani in mano e non mi va nemmeno di impegnare la mente sul disegno. Avendo stampato io lo schema, l'immagine non è nitidissima, e i colori non sono specificati per cui ho dovuto scegliere personalmente quali usare cercando una similitudine con quelli nello schema oppure anche mettendone di più scuri, più brillanti o comunque quello che piaceva a me. Un giorno lontano lontano vedremo che cosa ne sarà venuto fuori, fino a quel giorno non pubblico nulla in merito.  
Intanto mi limito a mostrarvi queste foto della montagna, che sono una boccata d'aria fresca anche solo guardandole. 

lunedì 1 giugno 2026

Esercizio 13: cavalli e disegno a matita



Oggi inizierei questo post con un vero e proprio disegno. L'ho eseguito con le matite Prismacolor su carta Derwent Drawing, e l'ho copiato da un disegno preso su Pinterest che portava la firma Daisy. Ovviamente lo scopo era quello di esercitarmi nell'uso delle matite colorate, una tecnica lenta, faticosa per la mano, e molto meno facile di quanto si pensi. Dal vivo è molto carino, tutto lucidino e dai colori brillanti. Per fortuna che l'ho fotografato prima di spruzzarci il fissativo (spray Lucas), perchè ha fuso un celeste che si é un pochino sciolto e l'ho dovuto ritoccare. Forse oggi l'ho spruzzato troppo da vicino. 
Mi piace disegnare, ma mi mancano un pò i ricamini, devastanti per la cervicale e il tunnel carpale ma molto rilassanti e divertenti. 
Ma veniamo ai miei soliti esercizi di disegno, sempre presi dal solito libro citato nei post precedenti. E' la volta dei cavalli, temevo di non farcela perchè sono veramente molto difficili ma alla fine non mi sono venuti male. Stavolta ho usato una matita di grafite B Castell 9000 della Faber Castell, e la 2B e la 4B Grafwood della Caran D'Ache su blocco carta Derwent Drawing. Diciamo che non mi lamento del risultato. 







Qui sotto invece ci sono solo degli schizzi preliminari fatti all'inizio, giusto per prendere confidenza, che ritraggono narici, occhio, orecchie, il movimento di un puledro e un pony. Sono fatti un pò alla buona, ma sono stati utili per poi poter sviluppare i disegni successivi dei cavalli qui sopra. E' tutto, non ho disegnato altro in quasi due mesi dal mio post precedente. Comincio a soffrire un pò il caldo, abbiamo raggiunto i 34°, per fortuna oggi Giugno si è presentato un pochino più fresco. 
Ad ogni modo, al di la delle temperature, auguro a tutti una bellissima estate e di tornare a vedere le lucciole. 



giovedì 9 aprile 2026

Esercizio 12 - cani e altre cose




Capisco che questa immagine delle striscette colorate può lasciare un pò perplessi, ma questo blog, a forza di disegni a grafite, stava diventando troppo grigio. Abituata ad inserire tutti quei ricamini colorati, mi mancava qualcosa di più radioso e quindi volevo iniziare con qualcosa di vibrante. Ergo, ho deciso di inserire questo piccolo studio fatto qualche settimana fa e poi nei giorni a seguire. 
Si tratta di un esercizio di prova sulle qualità di alcune matite: le Luminance della Caran d'Ache, le Lightfast (a base olio), le Artists e le Chromaflow della Derwent, le Prismacolor e infine le Polychromos della Faber Castell (anch'esse a base olio), tutte matite buonissime di qualità d'eccellenza professionale (Luminance e Lighfast) o comunque alta le altre, dai pigmenti supercarichi e dai colori stupendi. Alcune sono morbidissime e coprenti, altre (Polychromos e Artist) un pochino più dure ma più precise nei dettagli. Adoro le scatole delle matite colorate. Delle Luminance (svizzere) ne ho due, una un pò più vecchia da 20 matite e una regalata dal marito di 100 matite. Delle inglesi Lighfast ho la scatola da 100, mentre ne ho 70 per Chromaflow e 36 per Artists. Delle tedesche Faber Castell ho la scatola con tutte le matite della gamma, e infine delle americane Prismacolor ho solo la scatolina da 36 poichè in Italia non si trovano quelle di ricambio per sostituire quelle finite, e quindi penso non sia il caso di farsi una scatola grande. La Derwent  Chromaflow viene definita l'equivalente europeo delle Prismacolor, ma in realtà hanno caratteristiche molto diverse, un po' meno morbide ma migliori sotto alcuni aspetti, come la stabilità del colore e la resistenza della mina. Sulla sinistra della foto, in basso, c'è un piccolo quadratino dove ho provato delle matitine piccoline regalatami da Natura Sì tanti anni fa, solo colori primari più un verdino e un rosa, fatte con legno e carta riciclati... un disastro! Durissime, rovinano la carta, non si sfumano, si rompono tutte cercando di appuntarle, colori non coprenti. Peggio anche delle matite per i bimbi delle elementari! Le tenevo lì da quando me le dettero. Erano in un piccolo tubetto di cartoncino riciclato con dentro un appuntalapis che appunta malissimo (provato anche su altre matite, ma le rompe) col corpo in legno riciclato e una gommina che invece funziona, l'unica cosa buona che c'era nel tubetto. A parte la gomma, ho buttato tutto. Va bene essere ecologici, ma produrre cose pessime e inutili solo per farle ecologiche significa produrre solo inutile spazzatura, il che va contro il concetto di ecologia. 




Per provarle e metterle a confronto ho usato il sistema mostrato in questo tutorial di Dalila. A dire il vero il video serve a far vedere come si sfumano le matite colorate, ma per me ha avuto un doppio utilizzo. Ovviamente ho messo a confronto tipi di matite simili a base cerosa o oleosa, mentre quelle a  acquarellabili le farò in un altro momento. Per la scelta dei colori ho preso le stesse del tutorial riguardo le Prismacolor, mentre in merito alle Luminance e Chromaflow ecc.... ho cercato dei colori simili, ma che ovviamente non sono identici, anzi, per alcuni colori delle Lightfast non avevo nemmeno i  simili, e ho preso un violetto malva toppo chiaro e trasparente. Quello che contava era provare la consistenza, la morbidezza, la bellezza del pigmento, la sfumabilità e devo dire che tutte le linee di matite si lavorano abbastanza bene se pur con qualche differenza di durezza. Dal vivo si vede l'effetto satinato, lucidino, coprentissimo, senza buchini bianchi dati dalla carta sottostante, e luminoso.  
Ma tornerei ai miei disegni, sempre presi sul libro "L'Arte del Disegno". Questa volta si tratta di schizzi ed esercizi sul simpatico e fedele amico dell'uomo: il cane. Continuo a stufarmi di fare i peli, meglio invece quando muscoli e peluria sono fatti semplicemente con tratteggi o sfumature allora mi diverto. Ecco il volto di un alano, di un doberman, di un golden retriver con anche la figura intera oltre a quelle di uno Shar Pei, dallo sguardo un pò mesto, e di un cucciolo di Siberian Husky. Ora per fortuna cani, gatti ed altri esseri amabilissimi ma pieni di peli sono finiti, peccato che è il momento di disegnare i cavalli e qui non so se ci riuscirò. Per ora ho solo l'anteprima di una testa fatta semplicemente a schizzo ma che mi ha fatto sudare. Ho disegnato con le matite di grafite Derwent Graphic e Bruynzeel Expression  su blocco carta Derwent Drawing. 
Ho anche un esercizietto di Zentangle: é l'arte di disegnare e colorare facendosi guidare dall'istinto. E' una specie di pratica meditativa, infatti viene da Zen (ovvero meditazione) e tangle che, da quanto ho letto, significa "intreccio". E' utile per divertirsi e rilassarsi, senza stressarsi con i mandala che richiedono troppa perfezione ma lasciandosi andare a mettere i segni, le linee e i colori che in quel momento ci piacciono, anche e soprattutto senza cercare di ricavare un disegno che ha un senso. Sul web vi sono degli esempi bellissimi di Zentangle, anche se secondo me sono troppo perfetti e studiati per essere chiamati tali. 

E' passata anche la Pasqua e siamo nel pieno della primavera. Purtroppo quando sono andata in montagna era arrivato di nuovo il freddo (e poi la neve!) e comunque non c'erano fiori, allora sono andata a cercarli in un grande parco qui vicino ma erano già sfioriti. La fioritura è stupenda, ma dura pochissimo. Ne ho visti di bellissimi nei viali cittadini, ma non mi piace fotografarli in città, dove mi sembra che gli alberi siano un pò sofferenti, anche se vorrei che questa città ne fosse piena.
E' arrivato il caldo, in terrazza oggi avevo 29°, per fortuna solo nelle ore con più sole del pomeriggio. Abbiamo avuto anche qualche piccola avvisaglia un filino afosa a Pasqua, e mentre ero al parco il sole era talmente radioso che la sera avevo sulla pelle tutto il segno rosso dello scollo della maglia. Ergo, ho imparato la lezione: niente magliette scollate se non ho sopra una giacca e magari, nel caso che non mi trovo per i marciapiedi cittadini dove un pò di ombra da qualche parte si trova, meglio mettere già la crema da sole nei punti deboli della pelle, ed io, con la pelle super bianca e spettrale che mi ritrovo, metto la protezione 100!. 





......... e il cavallino 

Infine, lo Zentangle. Ho messo anche una foto presa in controluce per far vedere il luccichio dato che mi sono divertita ad usare anche delle penne glitter. 



mercoledì 4 marzo 2026

Esercizio 11 - Animali



Dopo un Febbraio un pò indaffarato, eccomi qui ad aggiornare questo mio piccolo angolino di web con un nuovo post marzolino. 
Sta arrivando la primavera, anzi vi dirò che qui ci sono state delle giornate nella seconda metà di Febbraio che sembrava Aprile. 
Mi piace moltissimo la primavera, ma temo molto quello che rappresenta, ovvero la scala verso l'estate, che ormai temo sempre molto. 

Ho disegnato ancora un pò, e sono arrivata ai capitoli dedicati agli animali del libro "L'arte del disegno". Sto scopiazzando un pò di schizzi di bestioline varie. Devo ammettere di aver scoperto che non amo disegnarli: troppi peli!! Bisogna mettersi lì, fare vari strati, una leggera sfumatura di fondo, e poi sopra tutti i peli vicini vicini, poi di nuovo altri peli sopra ecc... uno ad uno e seguendo le pieghe del corpo. Io non ho mica tutta questa pazienza!! Alcuni nel libro erano solo schizzati, altri fatti alla buona, accennati, altri più dettagliati. Io mi sono limitata a fare solo schizzi e peli alla come viene. Non sto cercando di apprendere qualche forma di iperrealismo.
Alla fine il risultato degli animali fatti fino ad ora sono quelli qui mostrati. Quelli a pelo corto hanno i peli solo accennati nelle pieghe (ma erano così anche nel libro). Lo scoiattolo era fatto tipo schizzo con degli scarabocchi a mimare il pelo, e questo però era l'eccesso all'opposto del disegno realistico, per cui io ho schizzato solo le linee che dassero rotondità e basta. 
Ci sono anche due disegni a inchiostro, per i quali ho usato la penna Micron 002. Li trovo carini (i pappagallini e l'iguana).  
Ho usato matite Derwent e Caran d'Ache in grafite, soprattutto H, 2H, 4H, ho finito il blocco Canson Mix Media e ho cominciato il Derwent drawing and sketching paper. 
Ora mi aspettano ancora cani, cavalli ... persone. Non so se mi andrà di farli. 
Invece vorrei godermi di più questo periodo primaverile, che solitamente è piuttosto bello. Molti alberelli che lambiscono strade o marciapiedi sono pieni di fiorellini dai colori pastello. 
Buona primavera e nel caso non scrivessi nulla prima delle feste, Buona Pasqua. 












venerdì 9 gennaio 2026

Esercizio n.10



Ed eccoci arrivate all'anno nuovo, le feste sono finite. 
Io faccio tanti auguri a tutti perchè sia un anno positivo, di quelli che quando arrivi in fondo e tiri le somme vedi tanti più e rare sottrazioni. 
Dal mio terrazzo, dato che sto ad un piano molto alto, vedo tutti i fuochi d'artficio in un raggio di 180° fino all'orizzonte, e non avevo mai visto un panorama così saturo di fuochi come quest'anno. In quei 180° non c'era uno spazietto vuoto. Non avevo mai visto nulla di simile gli anni passati. Evidentemente tutta questa gente in vacanza a Cortina non c'era, perlomeno in questa città. 

Durante le feste non ho prodotto gran che, a parte questi due esercizi sul deserto americano ripresi dal solito libro "L'arte del disegno" sempre con matite di grafite Derwent H, B, 2B, 4B ecc... 




Ho anche passato del tempo a rimettere in ordine il mio materiale per belle arti e nonostante l'esigua stanzetta che lo ospita e due soli mobiletti in cui è contenuto mi sono accorta che negli anni ho accumulato un bel pò di cosine, tra matite di vari tipi, tubetti di acquarelli, oli, acrilici, tempere, medium, pennelli per varie tecniche, album da disegno, ecc... . Certo, è tutto un pò usato, ma se avessi bisogno di qualcosa non mi dovrebbe mancare. Ho riorganizzato la piccola vetrinetta dove tengo le scatole di matite e pastelli, i cassettini dei tubetti, le scatole di tutto il resto, ho tolto la roba in giro sul tavolo dentro a barattoli o ammucchiata, ho lavato accuratamente tutti i pennelli e gli ho ridato forma alla punta con un sapone apposito. Ho scoperto che ho anche qualche bel pennello nuovo mai usato, e qualcuno l'ho comprato per integrare quelli che mi mancavano. Ho anche ricevuto qualche bel regalo, tipo una magnifica scatola di pastelli ad olio della Sennelier e matite Museum acquarellabili della Caran d'Ache, scatole così belle che sono titubante ad usarle perchè io sono più per la pittura con i colori in tubetto, non sono pratica di matite e pastelli anche se li ho un pò usati in passato, e mi piacerebbe trovare un bel libro che ne spiega bene l'uso corretto, valido come il libro sul disegno che sto usando per fare gli esercizi, ma non ne ho trovato nemmeno uno, mentre i tutorial solitamente non fanno capire molto perchè per sbrigarsi a mandare avanti il video fanno vedere tutto superaccellerato ed è difficilissimo capire cosa fanno, come e che colori usano. Spero in questo anno di riuscire a fare qualcosa di bellino con le matite colorate, così comode da portare anche in vacanza, se ci andrò. 

Mi auguro che guarisca il mio pollice prima o poi, per riprendere anche i miei ricamini. 
E poi....vada come vada, tanto ho imparato che ci sono cose che sono fuori il nostro controllo, che arrivano inaspettate e su cui non possiamo farci nulla. 
Dovremmo tenere conto delle cose belle ma fuori dal nostro controllo e dal nostro volere che ci sono successe in passato e speriamo che il futuro ci riservi tante sorprese positive e che portano, o accrescono, la gioia. Buon 2026